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IRPINIA/SANNIO. Il parco regionale del Partenio grande catalizzatore per i fondi strutturali europei 2007/2013.
, Giovedì 18 Gennaio 2007 - 18:01.
I fondi strutturali europei 2007/2013 rappresentano una grande sfida per i comuni dell’entroterra della Campania. Probabilmente sarà l’ultima volta che si potrà attingere a questo tipo di finanziamenti che l’Unione Europea destina alle zone depresse. Fondamentale, quindi, diventa la progettazione per ottenere fondi che potrebbero essere in grado di attivare importanti fasi di sviluppo. Ma la progettazione, quella seria, analitica, dettagliata, è stata sempre uno dei più pesanti handicap di cui hanno sofferto i comuni delle province di Avellino e Benevento che , per la loro stessa natura, sono medio piccoli e non in grado di rispondere alle esigenze dettate dall’Europa. Quando lo sviluppo è stato calato dall’alto, come ad esempio in Alta Irpinia, nel dopo terremoto, è andato tutto bene ma quando si è trattato di presentare progetti  per attivare risorse, la maggior parte delle volte o si è arrivati tardi o si è stati bocciati.  Il problema principale di ogni comune è rappresentato dalla difficoltà di mettersi insieme per fare da catalizzatori di risorse. Si resta chiusi nei propri campanili e, difficilmente, si ha il coraggio di mettere in campo una progettazione comune che possa servire all’intero territorio. Le associazione dei comuni che potrebbero servire anche per risparmiare su i servizi sono davvero pochissime. Ma per sopperire a questa mancanza, almeno per quel che riguarda, una parte importante dei comuni delle province di Avellino e Benevento, potrebbe essere di fondamentale importanza l’ente parco del Partenio. Nelle prossimi mesi, l’organismo che sino ad ora è entrato in funzione a scartamento ridotto, con la nomina del solo presidente, Gianvito Bello, dovrebbe entrare nel pieno delle funzioni. Stanno per essere pubblicati sul Burc, infatti, i decreti attuativi di nomina degli altri organismi che dovranno affiancare il presidente Bello, ossia, l’assemblea e la giunta esecutiva. L’Europa ha mostrato grande interesse per i progetti riguardanti l’ambiente, la salvaguardia della natura e lo sviluppo ad essi legati.  Per questo motivo il parco potrebbe rappresentare da una parte il volano dello sviluppo e dall’altra fungere da organismo di raccordo per l’intero territorio.  E’ una grande occasione, forse, l’ultima che non deve essere sprecata. Ma i compiti fondamentali in questi processi sono delegati ai politici. Se per una volta si penserà alla crescita complessiva della collettività e, quindi, si metteranno da parte interessi di bottega e lotte di potere legate alle poltrone, questa sfida potrà essere vinta. Ma se viceversa a prevalere è il desolante spettacolo che sta offrendo la politica campana anche questa grande ma ultima occasione verrà cestinata. Il grande meridionalista Guido Dorso parlava di cento uomini d’oro per risollevare le sorti del nostro Sud, forse, da queste parti ci sarebbe bisogno solo di pochi uomini d’argento. Di certo non si sente la necessità  di uomini dalla faccia di bronzo che continuano a fare le loro fortune personali sulla pelle delle persone che li eleggono.


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