Sabato, 10 Gennaio 2009

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AVELLINO. Identificati ed arrestati gli autori degli incidenti durante la gara Avellino- Salernitana.
, Mercoledì 24 Gennaio 2007 - 12:55.
Rischiano pene pesantissime, dagli otto ai quindici anni di carcere, gli otto pseudotifosi della Salernitana autori di un pomeriggio di ordinaria follia allo stadio Partenio di Avellino. I teppisti sono stati tutti identificati e tratti in arresto dopo una serrata e difficile indagine, diretta dal dottore Elia Taddeo, sostituto alla procura di Avellino, coordinata direttamente dal procuratore capo Mario Aristide Romano. Sono stati tutti assicurati alla giustizia grazie ad un’operazione congiunta delle questure di Avellino e di Salerno. I fatti risalgono alla partita del cinque novembre scorso, quando i salernitani erano venuti in Irpinia proprio con il chiaro intento di provocare uno scontro con la tifoseria avversaria. Scontro evitato solo grazie alle forze dell’ordine che comunque avevano dovuto far fronte,  prima, durante e dopo la gara ad una vera e propria guerriglia. Identificare tutti gli autori di questi incidenti era parso subito molto difficile perché alcuni  di loro avevano il volto parzialmente coperto dai cappucci delle felpe e dalle sciarpe. Chi, infatti, da vita a questi scontri negli stadi è consapevole di poter essere identificato attraverso le telecamere della Digos, quindi, quando gli scontri sono premeditati, come in questo caso, si cerca di evitare il riconoscimento. Così mentre tre di loro erano stati subito identificati grazie appunto alle immagini per gli altri cinque sembrava tutto più difficile. Come spesso avviene, però, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi così mentre questi teppisti erano stati attenti, nell’immediato, ad evitare il riconoscimento non avevano pensato a disfarsi dalle felpe con i cappucci indossate durante gli scontri. E così, nel corso delle perquisizioni domiciliari, questi indumenti sono stati ritrovati ed, addirittura, nelle loro tasche sono stati rinvenuti i tagliandi delle gara. E’ stato un po’ come se avessero voluto conservare i cimeli della battaglia. Ma ora proprio quei cimeli potrebbero costare molto caro. Il dottore Taddeo ha, infatti, richiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari,. Cortucci, le otto ordinanze di custodia cautelare, tutte eseguite. Tre di loro sono stati portati direttamente in carcere mentre altri cinque sono agli arresti domiciliari. Le accuse sono pesantissime e vanno dal devastamento a lesioni a pubblico ufficiale. L’operazione che contribuisce a tenere fuori dagli stati questi soggetti, altamente pericolosi, è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la procura di Avellino, dal dottore Romano e dal dottore Taddeo. Presenti i questori di Avellino e Salerno, Rochira e Pinzella ed il capo della Digos irpina Picone.


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