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CERVINARA(AV). I comuni del Partenio si mobilitano per bloccare l’elettrodotto.
, Sabato 27 Gennaio 2007 - 18:50.
Corsa contro il tempo per  bloccare l’entrata in funzione dell’elettrodotto Matera – Santa Sofia di Maddalon, da 380 mila volt,prevista per l’oramai imminente prima febbraio. La gente e gli amministratori del Partenio lottano contro il tempo per bloccare questa sorta di spada di Damocle che pende sulla testa di tutti. A Cervinara, questa sera si è svolto un consiglio comunale aperto al quale hanno preso parte diversi amministratori dei comuni interessati, i rappresentanti delle associazioni del territorio  ed anche l’onorevole Pasquale Giuditta. Purtroppo, nel corso del consiglio, il sindaco di Pietrastornina, Amato Rizzo, ha comunicato che  secondo dei rilievi fatti effettuare l’elettrodotto  ha già cominciato la sua attività. Per questo motivo , Rizzo, che è anche medico e conosce bene, quindi, i problemi alla salute che l’impianto potrebbe procurare, ha presentato una denuncia alla procura delle repubblica di Avellino, contro Terna la società di Enel che si occupa della realizzazione di questo tipo di infrastrutture. L’iniziativa dell’assise straordinaria è stata presa per studiare insieme a tutti i comuni del Partenio delle forme di lotte per bloccare questo colosso o, almeno, mitigare gli effetti devastanti che potrebbe procurare all’ambiente e alla salute dei cittadini. Nel corso dei lavori è emersa chiara la posizione che tutti sono pronti a scendere di nuovo in piazza insieme ai cittadini, come avvenne dodici anni fa, quando fu bloccata la strada statale Appia. Ed il sindaco di Cervinara, l’avvocato Franco Cioffi, ha ricordato che in quella occasione accanto alla gente del Partenio sfilò anche l’onorevole Alfonso Pecoraro Scanio che oggi ricopre l’incarico di ministro dell’ambiente nel governo Prodi.  Per questo motivo la giunta di Cervinara ha stilato una delibera che è stata inviata, urgentemente, al presidente nazionale dei verdi per chiedere un suo intervento come ministro. Probabilmente la manifestazione di protesta si dovrebbe tenere mercoledì 31 gennaio, ossia, il giorno prima dell’ entrata un funzione. Ma modi e tempi devono essere ancora concordati tra tutti perché si vuole portare in piazza migliaia e migliaia di cittadini.  E’una corsa contro il tempo perché Terna ha tutte le autorizzazioni per mettere in funzione l’impianto. E’ dal 1987 che sta tentando ma sino ad ora era stata sempre bloccata da una serie di circostanze. Ora bisognerà vedere come finirà questa lunga storia.


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