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Lunedì, 1 Dicembre 2008
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NOCERA INFERIORE (SA). AMBIENTE: OPERAZIONE PER SCARICHI NEL SARNO, ARRESTI.
I carabinieri del Gruppo tutela ambiente di Napoli e del comando provinciale di Salerno, stanno eseguendo nella provincia di Salerno, 11 misure cautelari - tra le quali alcuni arresti - nei confronti di altrettante persone dedite al traffico illecito nel campo dei rifiuti, nonché al sequestro di una azienda operante in tale settore. L' operazione viene effettuata con il supporto del settimo elinucleo dei carabinieri di Pontecagnano. Le persone coinvolte nell' inchiesta sono accusate di sversamento continuato di liquami e rifiuti liquidi nel fiume Sarno, corso d' acqua sottoposto a programma di bonifica. A seguito di lunghe indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Nocera Inferiore, sono stati individuati i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali, truffa aggravata e frode in pubblica fornitura, deturpamento di bellezze naturali e danneggiamento aggravato. Nel corso dell' operazione, denominata 'Caronte', sono state eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare, di cui una in carcere e le rimanenti agli arresti domiciliari, nonché sei misure cautelari di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I provvedimenti della magistratura sono stati adottati a carico di persone ritenute tutte responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali, truffa aggravata e frode in pubblica fornitura. A carico di un dipendente comunale, inoltre, è stata disposta la misura interdittiva della sospensione dall' esercizio del suo pubblico ufficio. L' indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore, Giancarlo Russo, ha impegnato i carabinieri per la tutela dell' ambiente per circa un anno ed ha consentito di fare luce su una vera e propria organizzazione criminale ben radicata sul territorio campano, la cui attività gravitata attorno ad uno stabilimento industriale, oggetto di sequestro che, nel solo anno 2005, ha consentito illeciti profitti per circa un milione di euro. L' organizzazione ha attuato lo smaltimento illecito di più di 3.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi che venivano sversati direttamente nelle acque del torrente San Tommaso, affluente del fiume Sarno.
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