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BENEVENTO, Giuramento solenne per gli allievi carabinieri della caserma Pepicelli.
, Venerdì 2 Febbraio 2007 - 13:01.
Sentire l’inno nazionale, cantato a squarciagola da tanti ragazzi, da sempre una forte emozione e ci fa sentire fieri di essere italiani. Ma oggi è stata sicuramente una giornata indimenticabile per i 350 allievi carabinieri che hanno prestato solenne giuramento di fedeltà alla repubblica e alla costituzione nella caserma Pepicelli di Benevento. Una giornata ricca di emozioni per loro, per i loro familiari, arrivati da tutta la penisola, per stare vicino ai propri cari, ma anche per il folto pubblico che ha affollato le gradinate per assistere alla cerimonia, In prima fila le massima autorità civili, ecclesiastiche e militari. Tra gli altri l’arcivescovo Muggione, il vice presidente del consiglio regionale della Campania,. Muccio, il presidente della provincia Nardone, il sindaco di Benevento Pepe, il rettore dell’università degli studi del Sannio, Bencardino, i vertici di polizia e guardia di Finanza. Insomma tanti ospiti per ribadire che la scuola allievi Pepicelli fa parte oramai della storia del Sannio e della città capoluogo. Ma gli occhi di tutti erano puntati soprattutto su quei ragazzi, che dopo due mesi di addestramento, hanno già cucito gli alamari nel cuore. Pronti tra un po’ di tempo a rappresentare lo stato in ogni contrada, anche la più lontana della nostra Italia e, forse, anche all’estero. Particolarmente orgoglioso di loro è parso il comandante della scuola, il colonnello Luigi Sementa, che è medaglia d’argento al valore militare. Il comandante, prima della formula di rito, si è permesso una divagazione, affermando che aveva puntato su quei giovani, firmando una sorta di cambiale in bianco che i ragazzi, o meglio, i carabinieri hanno più che onorato. Quello di oggi è stato un giuramento solenne perché la giornata è scelta per commemorare la medaglie al valor militare. Ed il 120esimo corso è dedicato proprio ad una di essa, Giovanni Pazzaglia, morto in Etiopia nel 1937. Ma il sangue dei nostri carabinieri è stato versato in tutto il mondo, non ultimo quello di Nassyria in Iraq. La solennità del giuramento è stata sottolineata anche dalla presenza del generale, Corrado Borruso, che è il comandante di tutte le scuole carabinieri di Italia. Accompagnato dal generale, Giacomo Battaglia. Ma, oltre ai 350 ragazzi, il giuramento è stato prestato anche da una donna, un’ufficiale medico, il tenente Amelia Boscia, che ha preso servizio alla Pepicelli. E la presenza del tenente Boscia è anche la testimonianza di come i carabinieri si adeguino alle novità della società pur restando ancorati alle loro tradizioni, condite dall’onore e dalla fedeltà. Dopo il giuramento i ragazzi hanno potuto riabbracciare i genitori, le fidanzate e gli amici...Avranno qualche ora di svago ma anche loro sono consapevoli che la vita è oramai cambiata. Con quel Lo giuro hanno scavalcato un confine invisibile che non solo li ha condotti nella vita adulta ma li ha anche fatti entrare nel mondo dell’arma al quale resteranno legati per tutta la vita. E la folta presenza di carabinieri in pensione che hanno assistito al giuramento questa mattinata è la testimonianza che l’Arma non la puoi mai lasciare.






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