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Lunedì, 1 Dicembre 2008
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AVELLINO. Recuperati dalla Guardia di Finanza di Avellino, titoli obbligazionari per 22 milioni di dollari.
Dovevano andare al macero ma quasi 22 milioni di dollari in titoli obbligazionari della Dow Chemical company, sono stati rubati a New York, sono arrivati a Buon Aires e poi erano pronti ad essere piazzati nell’Italia centro meridionale. Ma la polizia tributaria della guardia di finanza di Avellino è arrivata in tempo ed ha impedito a cittadini ma anche a piccoli istituti di credito di subire delle truffe davvero clamorose. I titoli, infatti, erano veri ma oramai erano carta straccia e non sarebbero potuti essere negoziati da nessuna parte. L’operazione messa a segno dalle fiamme gialle, agli ordini del tenente colonnello Maurizio Gaurino, ha portato al sequestro di 20 milioni e 925 mila dollari in titoli ed al deferimento in stato di libertà di due persone, accusate di truffa e ricettazione. Le indagini sono state coordinate dalla procura di Avellino, nella persona del capo dell’ufficio Romano e del suo sostituto Vittorio Santoro. I denunciati sono un 40enne di Mercogliano, pregiudicato propri per reati di truffa ed un 50enne, imprenditore agricolo di Sant’Arcangelo in provincia di Potenza. Le indagini sono partite nel mese di maggio del 2006 quando il 40enne di Mercogliano si è presentato negli uffici della polizia tributaria di Avellino per comunicare che aveva titoli in dollari da negoziare. Un passaggio obbligato questo perchè il decreto legislativo numero 125 del 1997 obbliga queste denuncie se si vogliono trattare in Italia titoli in dollari. Ma la somma denunciata era veramente enorme così gli uomini del colonnello Guarino hanno avviato una lunga indagine, scoprendo che i titoli erano quelli rubati e che erano stati acquistati in Argentina con una cifra di poco inferiore ai cento mila euro. E’ cominciata così una vera e propria caccia al tesoro sino a quando gli 837 titoli, ognuno di un valore di 25 mila dollari non sono stati trovati e sequestrati nell’abitazione dell’imprenditore agricolo a Sant’Arcangelo. Gli inquirenti pensano che i due denunciati volevano vendere al dettaglio questi titoli, proprio in Lucania. proponendo improbabili affari ad ignari acquirenti, prospettando dei guadagni molto alti. La truffa è stato bloccata sul nascere anche se all’appello mancano ancora quasi un milioni di dollari e non è escluso che qualcuno sia caduto nella rete. Le indagini, quindi, continuano per verificare se qualche truffa sia stata già compiuta ma anche per ricostruire tutti i passaggi che i titoli hanno fatto. L’operazione chemical è stata presentata in una conferenza stampa e noi abbiamo ascoltato il tenente colonnello Guarino.Le Ultime Notizie in Cronaca |