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BENEVENTO. Scuola per Magistrati. I consiglieri comunali di Alleanza Nazionale: Per difendersi dal “nuovo” ricorso al Tar occorrono fatti concreti
, Lunedì 26 Febbraio 2007 - 19:12.
L’Ansa ritiene meritevole di diffusione la notizia che gli avvocati del Comune di Catanzaro presenteranno nuova istanza tesa a far dichiarare la sospensione degli effetti del Decreto che il ministro Mastella ha firmato il 30 novembre 2006. Questo è il risultato della sottoscrizione dell’accordo quadro, avvenuta sabato scorso, a Palazzo Mosti. La politica ha nuovamente perso, speriamo non definitivamente. Auspicavamo il ritiro dei ricorsi prodotti in modo da dare velocizzazione e concretezza a quel Decreto di trasferimento di sede che, però, ancora attende di essere pubblicato.
Non vorremmo essere nei panni del deputato diessino Amendola che definisce il senatore Mastella ministro dell’Ingiustizia qualche giorno prima di dovergli rinnovare la fiducia in Parlamento. Il livore  manifestato dagli avvocati calabresi viene da essi giustificato dal “raggiro” processuale poiché hanno sottolineato che è stata loro carpita la disponibilità a trattare direttamente il merito della questione senza alterare finora gli atti posti in essere. L’accordo quadro sottoscritto solo l’altro giorno testimonia che dal primo dicembre 2006 a oggi nulla era stato realmente costruito per sostenere le motivazioni che avevano indotto il ministro Mastella a decidere per Benevento quale nuova sede del distretto meridionale della Scuola superiore della Magistratura. Non ritorniamo sull’argomento in questione per fregiarci del merito di aver sensibilizzato da prima le istituzioni ma vogliamo cogliere l’occasione per sottolineare che anche questa iniziativa rischia di essere insufficiente per resistere alle aggressioni portate dalle istituzioni calabresi.
L’ennesimo rinvio a ulteriori atti e l’istituzione di un non nuovo tavolo tecnico che dovrà poi valutare, verificare e decidere, fiacca i contenuti dell’atto sottoscritto, facendo emergere che gli enti locali sono ancora nella fase delle manifestazioni di interesse.
Per vincere definitivamente la concorrenza calabrese ribadiamo che occorrono atti concreti, assistiti di tutti i pareri di rito e che impegnino concretamente gli enti negli esercizi futuri.
La Provincia deve esprimersi attraverso un deliberato del consiglio provinciale, che decida sulla nuova destinazione dell’ex Caserma Guidoni e quantifichi e impegni le spese occorrenti per sostenere l’iniziativa. Il Comune di Benevento deve fare altrettanto, affrettando la predisposizione del Bilancio previsionale e pluriennale, altrimenti le previsioni pattizie contenute all’articolo 8 dell’Accordo sottoscritto assumerebbero i contorni di prenotazione di impegni che si trasformeranno in definitivi solo all’esito del giudizio dinanzi al Tar Lazio.
Ci associamo alle numerose dichiarazioni emerse nel congresso dell’Udeur: basta con i voli spaziali. La Provincia compia atti concreti. Se il diessino Nardone, sostituendosi all’evanescente sindaco udeurrino Pepe, ha deciso di mettere a disposizione del ministro pezzi pregiati del patrimonio della Provincia, lo faccia in modo chiaro deciso e convochi subito il consiglio provinciale. Il Tar è di nuovo alle porte. E l’incapacità degli enti locali rischia di vanificare l’effervescenza del ministro della Giustizia.
 

I consiglieri comunali Nicola Boccalone, Antonio Capuano, Sandro D’Alessandro, Ettore Martini, Nazzareno Orlando e Fernando Petrucciano


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