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CERVINARA(AV). Grande successo per la 17esima edizione della via Crucis vivente.
, Sabato 7 Aprile 2007 - 11:27.
Si chiude questa notte, con la celebrazione della veglia pasquale, il ciclo di manifestazioni con le quali, ogni anno, la chiesa cattolica ripercorre la passione, la morte e la resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Da giovedì sera le campane sono mute e torneranno a suonare a mezzanotte per annunciare la resurrezione di Cristo. Oggi, quindi, sarà ancora giornata di meditazione, di digiuno e soprattutto di silenzio. Ieri, invece, in tute le chiese sono stati riproposte la passione e la morte del Messia. Questo tipo di ricostruzioni si dividono in due parti. Una esclusivamente religiosa e l’altra che è quasi un misto tra sacro e profano e prende il nome di via Crucis vivente. A Cervinara, ieri, è andata in scena la 17esima edizione della via crucis vivente. La manifestazione viene organizzata dall’azione cattolica Sant’Adiutore in collaborazione con il comune, con la pro loco e con tutte le altre azioni cattoliche. E’ una messa in scena corale che si realizza grazie all’impegno di tantissime persone. Ci sono gli attori tutti bravi. Quest’anno la parte di Gesù è stata interpretata con grande intensità emotiva da Pasquale Fierro. Ponzio Pilato, invece, da Giovanni Martone mentre il fratello Amedeo ha dato vita al complesso personaggio di Giuda. A vestire i panni della Madonna, invece, è stata Angela De Dona, Ma sarebbe lungo fare l’elenco di tutti i personaggi ed i figuranti che danno vita ad una messa in scena che ogni anno che passa diventa sempre più bella. E, parte, gli attori ci sono tantissime persone che curano le scene, i costumi, le luci, le musiche e la logistica. La particolarità di questa via crucis, sta nel fatto che viene coinvolto l’intero paese. La rappresentazione parte da piazza Sant’Adiutore. Intorno alla piazza viene rappresentata l’ultima cena, i tormenti del Getsemani, il tradimento, l’arresto, il processo da parte del sinedrio, la scena don Erode Antiba ed il processo davanti a Ponzio Pilato. Poi corteo parte per arrivare all’altro capo del centro caudino alla frazione Ferrari dove davanti all’abbazia di San Gennaro, in suggestivo scenario naturale viene rappresentata la crocifissione. Ma durante il percorso, in piazza San Potito, c’è ancora spazio per un suggestiva momento dedicato ai tormenti di Giuda culminati con il suicidio. I testi sono liberamente tratti dai vangeli ma la verosimiglianza è assicurata tanto che migliaia di persone seguono la manifestazione che prende il via al tramonto per concludersi a tarda sera. Anche quest’anno tutto è stato studiato nei minimi particolari. Nessuna scena è stata lasciata al caso. E quel che si è visto ieri sera è solo la parte finale di un lavoro che è durato diversi mesi. Altra cosa che va sottolineato è il giro di boa, il campo generazionale che suggellato questa 17esima edizione. Sono state le nuove leve dell’associazione ad organizzarla con cura e con amore prendendo il testimone da parte di chi l’ha messa in piedi per la prima volta nella Pasqua del 1990. Con il passare degli anni la via Crucis è diventata davvero qualcosa di importante ed il prossimo anno si appresta a tagliare  il fatidico traguardo dei 18 anni.

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