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Lunedì, 1 Dicembre 2008
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AVELLINO. L’Uduer non firma il documento di maggioranza ma per Galasso la crisi è chiusa.
Per l’uduer la crisi al comune di Avellino non è finita perché non ci sono state novità sostanziali ma il sindaco, Pino Galasso, in serata ritirerà le dimissioni. Il niet di Pasquale Giuditta non ha condizionato più di tanto la conclusione di questa ennesima crisi, culminata con le dimissioni del sindaco, presentate nel corso del consiglio comunale del tredici aprile. Galasso, oltre a ritirare le dimissioni, rinominerà i tre assessori diessini ai quali aveva revocata la delega. Lascerà per qualche giorno libera la casella dell’Uduer ma solo per qualche giorno poi si andrà avanti. Il patto, sottoscritto da margherita e democratici di sinistra, sembra reggere e il primo cittadino ha la maggioranza sufficiente in consiglio per poter continuare a governare. Gli udierrini, probabilmente, non hanno digerito il ritorno di fiamma tra diessini ed esponenti del fiorellino e, quindi, hanno tentato di fare la voce grossa non ottenendo alcun effetto. E su questa ultima fase della crisi avrà pesato e non poco la composizione delle liste nei comuni dove si voterà nella prossima tornata amministrativa. Composizione che con è suonata come un vero e proprio De Profnndis per l’alleanza di centro sinistra. Il personalismo esasperato ha trionfato e le regole, tutte le regole, sono saltate. Una parvenza di centro sinistra è rimasta al comune di Avellino, con il ritorno dell’accordo tra diesse e margherita ma bisognerà vedere sino a quando reggerà. La sensazione è che la provincia della politica si stia trasformando nel suo esatto contrario.
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