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Lunedì, 1 Dicembre 2008
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CAMPANIA. Inizia la stagione dei saldi che durerà sino al prossimo due di marzo.
Il commercio in Campania tenta, faticosamente, di uscire dal tunnel della crisi. Oggi, due gennaio,nella nostra regione scattano i saldi che dureranno novanta giorni, sino al due di marzo. Chi ha resistito nel non bruciare la tredicesima in questo periodo natalizio,si potrà permettere di fare e farsi un bel regalo, per la befana. Gli sconti sono attesi nella stessa misura da commercianti e clienti. Probabilmente saranno i negozi di abbigliamento e di calzature quelli che registreranno il maggiore afflusso di persone. E per evitare brutte sorprese le associazioni che tutelano gli interessi dei consumatori hanno predisposto una sorta di vademecum da seguire quando si va a spasso per le vetrine. Innanzitutto bisogna conservare sempre lo scontrino perché l’esercente è obbligato a sostituire o rimborsare, un capo difettoso, entro due mesi dall’acquisto. E’ buona norma anche confrontare i prezzi perché lo stesso capo può essere venduto diversamente a secondo del negozio. Sempre per quel che riguarda i prezzi, i negozianti sono obbligati ad esporre sul cartellino il vecchio ed il nuovo prezzo, con la percentuale dello sconto che viene applicato. Attenzione anche a quei negozi che hanno le vetrine ricoperte di manifesti e non consentono di vedere la merce esposta. Misurare il capo, invece, resta sempre a discrezione del commerciante e per questo è necessario controllare l’etichetta e la taglia. Anche in questo periodo di saldi gli esercenti sono obbligati ad accettare in pagamento carte di credito o bancomat. Fatte queste premesse si può cercare anche di realizzare un buon affare e di portarsi a casa un capo che magari abbiamo sognato ma con i prezzi natalizi non ci potevamo assolutamente permettere di acquistare. Ed in base ai dati raccolti dalle associazioni dei consumatori, i saldi dovrebbero coinvolgere tante famiglie.E’ stato calcolato, infatti, che lo sconto dovrebbe attirare nei negozi, il 57 per cento delle famiglie italiane, ognuna delle quali dovrebbe spendere una media di circa 373 euro che messi insieme dovrebbero far entrare nel settore commerciale una liquidità di 4 miliardi e 932 euro. Le Ultime Notizie in Economia |