Martedì, 2 Dicembre 2008

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MONTESARCHIO(BN). Riapre la discarica di Tre Ponti.
, Lunedì 21 Gennaio 2008 - 17:07.
Riaprono le discariche di Tre Ponti a Montesarchio e di Difesa
Grande ad Ariano Irpino. La notizia era già nell’aria da diversi
giorni ma è stata ufficializzata solo oggi nel corso di una
conferenza stampa che il commissario per l’emergenza rifiuti,
Gianni De Gennaro, ha tenuto dopo aver incontrato i presidenti ed
i prefetti delle cinque province campane. Riapre anche la discarica
di Villaricca mentre i siti di stoccaggio per le ecoballe sono
Marigliano, Pianura e Ferrandelle. Le discariche da riaprire, tra cui
quella della Valle Caudina, dovrebbero funzionare per 100 120
giorni . Il tempo sufficiente, ossia, per decongestionare i cdr e
riavviarli per la lavorazione di ecoballe sicure. In pratica, in queste
tre discariche, dovrebbero finire i rifiuti che si sono accumulati in
questi giorni per le strade della nostra regione e quelli che
verranno prodotti nei prossime mesi. Una decisione, quella del
prefetto De Gennaro, obbligata ma che allo stesso tempo ha subito
procurato una immediata mobilitazione delle popolazioni
interessate. I rappresentanti dei comitati civici di Tufara Valle, con
il sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo, si sono recati presso la
rocca dei rettori, per un incontro immediato con il presidente della
provincia di Benevento, Carmine Nardone. La discarica di Tre
Ponti si trova lungo la strada statale Appia. Fa parte del comune di
Montesarchio ma praticamente confina con l’Irpina perché a pochi
metri si trovano i territori dei comuni di San Martino Valle
Caudina e Roccabascerana. Lo sversatoio si trova all’interno di
una cava dismessa ed è stato aperto nel 2005. Ha funzionato sei
mesi, come era stato stabilito negli accordi, con l’allora
commissario di governo Corrado Catenacci, ospitando
seicentomila tonnellate di rifiuti. Proprio in quegli accordi veniva
anche stabilito che la discarica avrebbe funzionato sei mesi e
sarebbe subito stata bonificata e, grazie a dei fondi regionali, di
circa sei milioni di euro, quell’area sarebbe diventata una struttura
polivalente a servizio dell’intera Valle Caudina. Ma, a quanto
pare, quei lavori non cominceranno, almeno per il momento. E nei
prossimi tre o quattro mesi l’Appia sarà di nuovo attraversata dai
camion pieni di rifiuti che scaricheranno i loro veleni a due passi
dal centro abitato di Tufara Valle. Tornerà quell’odore
nauseabondo che durante la stagione estiva ha impestato l’intera
Valle Caudina. E torneranno le preoccupazioni per il futuro di
questa terra, una terra che da Napoli riceve solo il peggio e sconta
gli errori e le responsabilità degli altri.

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