|
|
Lunedì, 1 Dicembre 2008
Iscriviti alla Newsletter
Cerca nel sito
|
CERVINARA(AV). Il freddo ed il vento non fermano la rappresentazione della via crucis vivente.
Hanno sfidato il vento ed il freddo di ieri sera. Le temperature erano davvero poco propizie per proporre una via Crucis vivente ma i ragazzi dell’azione cattolica Sant’Adiutore di Cervinara sono caparbi e, alla fine, hanno avuto ragione loro perché gli avversi agenti atmosferici hanno reso ancora più suggestiva la rappresentazione. Del resto erano diversi mesi che si preparavano e nessuno li avrebbe potuti fermare. E così anche la 18esima edizione della via crucis vivente di Cervinara è stata rappresentata con un grande successo. Oltre all’azione cattolica di Sant’Adiutore, all’allestimento prendono parte i ragazzi dell’azione cattolica di San Potito e quelli dell’associazione quarta stella,, con l’importante supporto logistico della confraternita Misericordia. L’idea è quella di rappresentare le ultime fasi della vita di Gesù in diversi luoghi del paese, in modo itinerante. E’ un’idea che è partita 18 anni fa e che nel corso del tempo si è rafforzata, diventando sempre più importante ed accurata. La messa in scena è puntigliosa. Si comincia dalle scenografie, dalle luci, per passare alle musiche, ai testi e alla preparazione degli attori. Nulla viene lasciato al caso in uno sforzo che coinvolge tantissime persone che sono per la maggior parte giovani. I primi che hanno dato vita alla rappresentazione, da qualche anno, hanno lasciato il testimone alle giovani generazioni, ed i ragazzi hanno fatto di tutto per meritarsi un’eredità tanto pesante. E’ un modo per far si che quella che è diventata una vera e propria tradizione non sparisca come avviene per tante altre cose. Ma per tornare alla rappresentazione, questa prende il via in piazza Sant’Adiutore, con le fasi dell’ultima cena, del tradimento di Giuda, dell’arresto,e del processo davanti a Pilato, con la famosa scelta di Barabba, fatta dal popolo di Gerusalemme. Da piazza Sant’Adiutore poi, il corteo si sposta, sino ad arrivare alla frazione Ferrari di Cervina, dove davanti all’abbazia di San Gennaro, viene rappresentata la crocifissione, l’agonia e la morte di Gesù. Quel luogo sembra essere una sorta di set naturale per riproporre la collina del Golgota. Ma, durante, il tragitto che attraversa buona parte del paese, per diversi chilometri, c’è ancora spazio, per il suicidio di Giuda. Il centro caudino, nel corso del tragitto, viene oscurato nelle strade attraversate dal corteo che accompagna Gesù al patibolo. A dare maggiore intensità ai personaggi sono i ragazzi che li interpretano che quest’anno, come già detto, hanno dovuto fare i conti con il vento ed il freddo proco primaverile. Vi ricordiamo i personaggi principali, senza fare torto, ai tanti che si prestati a fare le comparse o hanno lavorato dietro le quinte. E’ inutile dire che gli occhi di tutti erano puntati su Gesù e Pasqualino Fierro che lo ha interpretato è stato veramente bravissimo, meritandosi il plauso generale. Bravi di fratelli Giovanni ed Amedeo Martone che hanno fatto rivivere il tradimento di Giuda e l’ira di Caifa. I dubbi di Pilatosono stati, invece, incarnati da Michele Albarelli mentre Erode è stato interpretato da Vincenzo Napolitano. I ragazzi sono stati talmente bravi che, nonostante il freddo,hanno catturato l’attenzione di tantissimi spettatori. Ora lì’appuntamento è fissato per il prossimo anno.
Le Ultime Notizie in Società |