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Venerdì, 21 Novembre 2008
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CGIL: CAMPANIA; APERTA A BENEVENTO CONFERENZA ORGANIZZATIVA
La Cgil ripensa al suo ruolo a partire dal territorio per il rafforzamento della confederalità, dell'orizzontalità all'interno dell'organizzazione e l'aumento della partecipazione e del senso di appartenenza, per la sicurezza sui luoghi di lavoro e la lotta alla precarietà: questi i punti cardine della conferenza di organizzazione Cgil Campania a Benevento. "Bisogna partire dalla centralità del lavoro e dalla sua qualità, determinare le condizioni per una via alta allo sviluppo, fondata sull'innovazione, la ricerca, la conoscenza, l'innovazione tecnologica", ha affermato Francesco D'Agostino, della segreteria regionale Cgil nella relazione introduttiva alla conferenza. Si parte dal territorio, dall'analisi della situazione campana e da quella della posizione di Cgil Campania - con i suoi 336.944 iscritti (dati al 2007) i suoi 150 attivi provinciali di categoria, 5 conferenze di organizzazione delle Camere del Lavoro, 13 conferenze di categoria Regionali e oltre 4mila quadri e delegati coinvolti - per ripensare alle modalità per rafforzare la sua azione in un contesto in cui le istituzioni tutte si trovano in una forte crisi di rappresentatività. Coinvolgimento e partecipazione degli iscritti sono le parole d'ordine della Conferenza di organizzazione Cgil Campania che intende partire dai "cambiamenti nello Stato sociale e nel mercato del lavoro, i nuovi fenomeni della emarginazione sociale e l'aumento dei disagi e delle difficoltà dei soggetti più deboli della società e del mondo del lavoro". Quello dei giovani è uno dei temi caldi della Conferenza di organizzazione di Cgil Campania che intende operare per l'attuazione di politiche sociali contro la precarietà (vista come uno dei motivi principe della scarsa adesione dei nuovi lavoratori al sindacato), per i diritti degli studenti lavoratori, per un sistema di servizi e strumenti di assistenza per i giovani, per una concreta risposta alle loro esigenze. "Se è vero che un giovane oggi è destinato a cambiare lavoro più volte nei primi anni nel mercato del lavoro - afferma d'Agostino, durante la conferenza - bisogna costruire aggregazione, combattere l'individualismo imperante, costruire collettività e appartenenza nella Cgil e ai grandi valori di cui siamo portatori a prescindere dal luogo di lavoro in cui ci si trova". "Il linguaggio della Cgil, soprattutto verso le giovani generazioni, rischia di essere obsoleto - ha detto D'Agostino - gli strumenti del sindacato hanno bisogno di un notevole cambiamento. Oggi le nuove tecnologie e l'espansione del web, costringono ad esplorare e fare proprio un nuovo mondo in cui è fondamentale trasmettere i propri valori".
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