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AVELLINO. Successo in Valle Caudina per i candidati dell’Unione di Centro.
, Venerdì 28 Marzo 2008 - 22:35.
Un successo di pubblico e di partecipazione gli incontri di quest’oggi (28 marzo) dell’onorevole Ciriaco De Mita, capolista al Senato, e dei candidati dell’Unione di Centro a Pietrastornina, Roccabascerana e Cervinara.
 
Tanti gli amministratori e i simpatizzanti presenti. Da segnalare la presenza di Pietro Foglia, presidente Asi, Palerio Abate, presidente della comunità montana del Partenio, Tiziano Sellitto, assessore comunità montana del Partenio, i dirigenti del partito, Enza Ambrosone e Mario Bruno, il consigliere comunale di Avellino, Nicola Poppa, gli esponenti di Roccabascerana, Autolino, Russo, Pagnozzi, Aurelio Rossi e Roberto Del Grosso, il sindaco di Pietrastornina, Amato Rizzo, l’esponente di Pietrastornina, Angelo Simeone, gli esponenti della Valle Caudina Loredana Mainolfi, Carmine Lanni, Giuseppe Rizzi, Alda Lanni, Carlo Mainolfi, Pasquale Gallo e Pasquale Pisano.
 
A seguire gli interventi dei candidati:
Rino La Pietra, candidato alla Camera dei Deputati – circoscrizione Campania 2
«Siamo convinti che la politica abbia un senso e non sia solo immagine. L’Unione di Centro rappresenta un’occasione ed è la premessa di un movimento basato su di una politica nobile. Siamo un gruppo che viene dalla stessa storia. Siamo gente di tutti i giorni che cerca di dare una risposta ai problemi di questo territorio. Ringraziamo De Mita per la sua storia, per quello che ha fatto per noi e perché anche stavolta ci ha dato un’altra grande occasione».
 
Nicola Di Iorio, candidato al Senato – circoscrizione Campania
«Quest’esperienza rappresenta il tentativo di dare risposte al territorio attraverso la riscoperta di una politica vera, in grado di inserire l’Irpinia in un contesto più ampio. Avevamo scommesso sul Pd perché pensavamo che potesse fare questo. Abbiamo scommesso e abbiamo perso ma nel perdere abbiamo riconquistato la nostra libertà e una speranza nuova per il futuro».
 
Angelina Aldorasi, candidata alla Camera – circoscrizione Campania 2
«Non possiamo cedere ad una politica che vede i nostri giovani come bamboccioni. I giovani hanno tanto da dare e devono essere supportati dalla scuola e dalla famiglia che, con la loro azione formativa ed educativa, devono tornare al centro delle tematiche della politica. Quello all’Unione di Centro è un voto utile davvero e non a due contenitori vuoti che dicono le stesse cose».
 
Giuseppe De Mita, candidato alla Camera– circoscrizione Campania 2
«Questa campagna elettorale si sta giocando su di un termine: coerenza. A noi basta ricostruire il percorso degli ultimi tredici mesi. All’ultimo congresso della Margherita, con la sola eccezione di Maselli, tutti hanno votato una stessa linea. Ci siamo avviati su di un percorso. Abbiamo fatto le Primarie, ma il Pd non ha prodotto quello che ci aspettavamo. Bettini dice che il Pd è un partito  composto da ex comunisti non massimalisti, da rappresentanti del mondo del lavoro e della borghesia. Dov’è finita la storia del cattolicesimo democratico? Oggi, tra un bipolarismo coatto prima e tra un bipartitismo di listoni ora, non c’è spazio per la società. Che si muove in maniera indifferente alla politica. L’Unione di centro è un megafono per tantissime persone che finora non avevano voce».
 
I tre incontri sono stati conclusi da Ciriaco De Mita, capolista al Senato, circoscrizione Campania
 
«Chiedo la conferma di una fiducia – ha dichiarato l’onorevole De Mita - che non parte da oggi. Siccome sono l’espressione più democratica della storia della provincia di Avellino, ho diritto al voto. In questa campagna elettorale si parla solo di democristiani, con la differenza che noi restiamo democristiani. E si parla di quello che accadrà nelle istituzioni. Dopo il 14 aprile il potere sarà organizzato in maniera diversa»
Immancabile il passaggio dedicato al Partito Democratico «Il Pd – ha continuato De Mita - doveva essere il partito del rinnovamento. Ha candidato De Luca che è più vecchio di me, non nell’età, ma nei costumi. Ha candidato Maselli che si è inventato rinnovatore da quando non è più presidente della Provincia. E’ come un partito comunista dell’Est che mette insieme tutte le categorie, senza spiegare come si risolve il problema del contrasto tra esse. Ma dire che esistono i problemi di tutti significa non risolvere i problemi di nessuno». Diverso quanto accaduto rispetto alle candidature dell’Unione di Centro
«Noi candidiamo una classe dirigente vera- ha continuato De Mita - che si è guadagnata una legittimità sul territorio. Gli altri sono in un partito che li ha cancellati come classe dirigente, paracadutando segretarie di ministri e gente che non si conosce. Noi siamo qui, e lo dico come una promessa, per fare un partito dopo le elezioni, recuperando la grande storia dei cattolici democratici. Chiediamo il sostegno per chi ha alimentato in voi l’amore per la libertà e contri chi usa il potere per mortificare chi amministra».

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