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AVELLINO. QUATTRO ROMENI ARRESTATI DAI CARABINIERI PER UNA RAPINA COMMESSA A FOGGIA IN DANNO DI CONNAZIONALI.
, Sabato 29 Marzo 2008 - 13:03.
Gli accertamenti svolti dai Carabinieri della Stazione di Serino in merito agli otto cittadini di nazionalità romena che solo quindici giorni fa erano stati arrestati per riduzione in schiavitù, sequestro di persona e rapina aggravata in concorso, sono continuati ininterrotti. Per quattro dei cittadini romeni, che tuttora sono detenuti presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino a seguito della convalida dei provvedimenti da parte del GIP di Avellino, sono scattate nuovamente le manette. I Carabinieri li hanno tratti in arresto per rapina aggravata a seguito di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta del locale Pubblico Ministero che ha pienamente condiviso le risultanze investigative degli inquirenti.
Alcuni dei cittadini romeni che avevano sequestrato il loro connazionale portandolo in Italia sottraendogli la carta d’identità, segregandolo in casa e costringendolo con minacce e violenza a commettere furti e rapine, a seguito delle investigazioni più accurate condotte dai Carabinieri, sono risultati gli stessi che si erano resi responsabili di una rapina avvenuta alla fine di febbraio 2008 in Ascoli Satriano (FG) ai danni di due connazionali. Le vittime avevano denunciato l’aggressione da parte di più connazionali dichiarando di essere state aggredite con coltelli e bastoni e di aver subito lesioni gravi. Durante le perquisizioni locali effettuate dai Carabinieri di Serino furono rinvenuti alcuni oggetti sottratti durante la rapina e strumenti atti ad offendere, verosimilmente utilizzati per commettere l’azione criminosa. Prove schiaccianti queste che unitamente al riconoscimento di persona effettuato dalle parti offese hanno determinato la necessità di adottare una misura cautelare tale da evitare la reiterazione dei reati gravissimi per i quali sono indagati e comunque l’inquinamento delle prove. Viste tali esigenze il P.M. della Procura della Repubblica di Foggia ha richiesto la misura della custodia cautelare in carcere, applicata totalmente dal GIP presso il locale Tribunale.
 

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