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Domenica, 7 Settembre 2008
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CAMORRA: OMICIDIO CASERTANO PER CONTROLLO TRAFFICI ILLECITI
Antonio Sarappa, il pregiudicato di 30 anni ucciso nella tarda mattinata a Pinetamare di Castelvolturno (Caserta) era a bordo di un'Alfa 156, guidata da un amico, anche lui pregiudicato e affiliato, secondo gli investigatori, allo stesso clan di Qualiano (Napoli), quando sono entrati in azione i sicari. L'agguato di oggi potrebbe rientrare nella lotta tra organizzazioni rivali per il predominio delle estorsioni e dei traffici illeciti. Sarappa potrebbe essere stato ucciso per avere assunto le redini dell'organizzazione dopo l'arresto del capoclan. I sicari, con il volto coperto da caschi integrali viaggiavano su due moto di grossa cilindrata, che hanno affiancato l'auto e sparato uno o due colpi all'indirizzo di Sarappa, loro unico obiettivo, uccidendolo sul colpo. I carabinieri di Casal di Principe hanno avviato le indagini insieme con i colleghi di Castello di Cisterna che proprio di recente hanno catturato, nella stessa località del litorale casertano, Paride De Rosa, capozona del clan di Qualiano e del quale faceva parte Sarappa.
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