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Sabato, 22 Novembre 2008
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CAMPANIA: AVANTI CON STATUTO, OK ELEZIONE DIRETTA PRESIDENTE
Seduta del Consiglio regionale dedicata prevalentemente all'esame dello Statuto. L'assemblea ha approvato quindici articoli, dal 42 al 57. In particolare il dibattito si è acceso sull'articolo 47 che disciplina la figura del presidente della giunta regionale e la modalità di elezione del governatore che sarà ancora diretta. Sull'argomento i consiglieri di Sinistra Democratica Antonio Scala e Angelo Giusto hanno presentato diversi emendamenti, che non sono stati accolti, per reintrodurre l'elezione del governatore da parte dell'assemblea. Critico il consigliere Luigi Anzalone (Pd): "Non dobbiamo rifare l'Impero romano - ha detto - ma neanche possiamo cedere al dispettuccio antibassoliniano e scrivere una pagina di oscurantismo mentale. Perché volete espropriare il popolo di questa potestà?". Il presidente della commissione Statuto, Salvatore Gagliano, ha invitato la maggioranza ad un chiarimento interno per non compromettere l'approvazione dello Statuto e il vicepresidente del Consiglio regionale, Salvatore Ronghi, ha sottolineato che "ancora una volta è emersa l'esigenza di un dibattito politico chiaro e profondo all'interno della maggioranza". Per il consigliere di Prc Gerardo Rosania "é giusto rispettare le posizioni di alcune forze politiche che non condividono il presidenzialismo" mentre per Angelo Giusto "non si può pretendere di cancellare un pensiero". "Alleanza Nazionale è favorevole al presidenzialismo ' ha sottolineato il capogruppo di An Rivellini che ha chiesto alle forze di sinistra ''perché non hanno fatto valere nel governo regionale le loro ragioni antipresidenzialiste, condividendo, invece, la fallimentare esperienza di governo". Per il consigliere del Pd Felice Iossa lo Statuto non può essere figlio di una maggioranza politica e occorre riflettere sulle posizioni espresse dall'Udeur e dallo Sdi per ricomporre la maggioranza. Il vicepresidente della giunta regionale, Antonio Valiante, ha sottolineato che l'elezione diretta del presidente non indebolisce le assemblee, semplicemente distingue i ruoli tra esecutivo e legislativo". Tra gli articoli approvati anche il 50, che disciplina la questione di fiducia. La norma prevede che possa essere posta dal presidente della giunta regionale esclusivamente su alcuni atti tra cui la legge di bilancio e che sia approvata con voto palese per appello nominale. Il voto contrario della maggioranza assoluta dei consiglieri regionali sulla questione di fiducia determina l'obbligo di dimissioni del governatore, della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. L'esame dell'art. 51 (sulla composizione della giunta regionale) è stato rinviato su proposta del capo dell'opposizione Francesco D'Ercole "allo scopo ' ha spiegato 'di trovare un'intesa sulla questione relativa alla composizione della giunta", tema sul quale diverse forze politiche hanno proposto emendamenti tesi a stabilire che gli assessori debbano essere scelti tra i consiglieri regionali. A questo punto su proposta di D'Ercole la seduta è stata sospesa. Di statuto si tornerà a discutere la prossima settimana, nelle sedute fissate per il 7 e 8 maggio, con l'obiettivo di approvarlo in prima lettura.
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