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Sabato, 4 Luglio 2009
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ITALIA. Giudizio difficile per i giurati del Premio Strega.
Scorta la lista degli autori, tutti hanno subito pensato che questa volta per gli amici della domenica, ossia, per i giurati che assegnano il Premio Strega, non sarà facile scegliere. Come ogni concorso che si rispetti neanche questo prestigioso premio letterario, si esime, da voci di vincitori, annunciati già alla vigilia. Ma i libri e gli autori scelti quest’anno sono di altissima qualità e sembra non esserci ancora già uno che possa staccare tutti per la vittoria finale. Probabilmente, la grande sorpresa è rappresentata da Paolo Giordano, con La Solitudine dei Numeri Primi, ma darlo già vincente sarebbe uno sbaglio. Anche perché il professore Tullio De Mauro, direttore della fondazione Bellonci, ha introdotto un’importante novità. Diversi studenti stanno leggendo le opere in concorso ed il loro sarà un voto collettivo, valido per la designazione dei finalisti. Ma il gioco è rappresentato dalle case editrici e sulla forza di incidere che hanno rispetto agli amici della domenica. Anche se, bisogna sottolineare, che alla fine, a trionfare è quasi sempre l’opera migliore. Noi, ci permettiamo di sottolineare due libri , scritti da un grande autore di teatro e da un grande regista. Si tratta de La Notte dei due silenzi di Ruggero Cappuccio e di l’Illusione del Bene di Cristina Comencini. Il primo ambientato nel regno delle due Sicilie ed il secondo che parla dell’illusione del comunismo.
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