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BENEVENTO. La grandezza di Padre Pio nelle testimonianze di Antonio Socci e Gianni Rivera.
, Giovedì 22 Maggio 2008 - 20:13.
Un grande mistero avvolge la gigantesca figura di Padre Pio da Pietrelcina. Un mistero di amore e di sacrificio legato alla sofferenza ma anche alla speranza. Quest’anno cade il 40esimo anniversario del frate santo ma anche il 90esimo anniversario dell’apparizione delle stimmate che Padre Pio portò sulla sua pelle per cinquanta anni. Ed è come se fosse stato crocifisso per mezzo secolo, provando le stesse sofferenze. In occasione di questo duplice anniversario che diventa triplice in quanto domenica ricorre la data di nascita del burbero frate, l’istituto di scienze religiose di Benevento, Redemptor Hominis, diretto da monsignor Pasquale Maria Mainolfi, ha organizzato un momento di riflessione sulla figura del santo tanto caro al popolo cattolico. E lo ha fatto con due testimoni di eccezione, Antonio Socci, giornalista e saggista, e Gianni Rivera, l’indimenticato golden boy del calcio italiano, che attualmente è parlamentare europeo. Socci si è avvicinato da cronista a Padre Pio e ad altri grandi misteri della fede cattolica per cercare di capire la sua figura e raccontare il suo mistero. Avvicinandosi al frate, studiando la sua vita, le sue sofferenze, la sua persecuzione, il giornalista, si è accostato alla grandezza di Dio. Secondo Antonio Socci, infatti, il modo verrà salvato da pochissimi uomini. Uomini come l’umile frate di Pietrelcina che prega Dio di caricare sul suo corpo, sulla sua vita, la sofferenza degli altri. Ed, attraverso la testimonianza di persone come lui, da duemila anni si perpetua la fede in Gesù Cristo. Passano gli imperi, passano gli uomini che credono grandi, ma il simbolo della croce resta. Un simbolo terribile e meraviglioso allo stesso tempo che rovescia le gerarchie del mondo, Anche con Padre Pio, infatti, Dio ha voluto scegliere una persona umile, figlio di contadini. Lo ha fatto in altri circostanze, basti pensare a Maria , madre di Gesù e vera regina del cielo e della terra. E a tanti altri santi e profeti. Ma sempre da cronista, Socci, sottolinea come la figura del frate parli alla nostra generazione. I miracoli e le stimmate sono certificate da diverse commissioni mediche, nessuna delle quali ha potuto spiegare razionalmente quei misteri. E, proprio, dove arriva la ragione arriva la fede e la conversione. E poi pensare che un uomo possa aver sopportato tanto dolore per la salvezza degli altri, di tutti ali altri, è davvero qualcosa di sovrumano.Qualcosa che si riallaccia direttamente a Gesù che offre il suo corpo, il suo sangue, per la salvezza delle nostre anime. Anche Gianni Rivera è stata una persona straordinaria, il ragazzo dal tocco in più, come lo definì Oreste Del Buono. Gianni Brera, invece, lo definiva l’abatno per il suo modo di state in campo ma,forse, non sapeva che quel nomignolo, rispecchiava la grande fede dell’autore della quarta rete nella mitica semifinale con la Germania. Anche lui è stato sempre conquistato dalla figura di Padre Pio che ha pregato e prega in tutti i momenti, sapendo di averlo vicino, come vicino è a tutti coloro che hanno fede.



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