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ARIANO IRPINO (AV).Importante sequestro di papaveri da oppio: individuate 410 piante per un totale di 1.839 capsule. Denuncia di un responsabile.
, Martedì 27 Maggio 2008 - 18:26.
Prosegue l’attività delle Fiamme Gialle di Avellino per quanto attiene il contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti e psicotrope nella Provincia: la maggiore attenzione al fenomeno, valenza d’importanza strategica per il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Mario IMPARATO, si traduce in una capillare presenza sul territorio, alla base prima di tutto di un’importante attività di prevenzione ma spesso foriera anche di risultati di tutto rilievo.
A corollario di minuziosi accertamenti originati da una segnalazione informativa, i militari della Tenenza di Ariano Irpino davano corso ad una attenta perlustrazione nel territorio indicato: in data 26.05.2008 si è pervenuti nel comune di Ariano Irpino (contrada Stillo) all’individuazione di un’area coltivata a papaver somniferum (meglio noto come “papavero da oppio”), anomala rispetto alla flora esistente nella medesima zona.
Dopo aver escluso l’eventualità che si trattasse di una nascita spontanea (nell’area individuata non esistono analoghe fioriture), le Fiamme Gialle sono quindi intervenute circoscrivendo l’intero fondo per risalire poi all’identificazione del proprietario.
A conclusione della complessa opera, sono state estirpate e sottoposte a sequestro ben 410 piante di papavero, per un numero complessivo di ben 1.839 calici pronti per essere incisi.
In considerazione della circostanza che dal lattice delle capsule, incise prima della maturità, è possibile ricavare oppio (prodotto di partenza per l’ottenimento della morfina e, quindi, dell’eroina), la legislazione vigente prevede il sequestro del papavero laddove la concentrazione di principio attivo ivi contenuto superi dei limiti prefissati.
Onde fornire all’autorità giudiziaria tutti gli elementi informativi del caso, alcune capsule sono state immediatamente inviate per le analisi di laboratorio a Salerno: la conferma della presenza di principio attivo degli oppiacei in limiti superiori rispetto a quanto previsto ha fatto immediatamente scattare la segnalazione per violazione all’articolo 73 (comma 1) del D.P.R. nr. 309/1990 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino del proprietario del fondo, tale M. N. di anni 64, nato e residente ad Ariano Irpino.
 
La diffusione della notizia relativa al sequestro assume caratteri di particolare rilievo anche per la divulgazione della rilevanza penale che per legge è immediatamente discendente della coltivazione di papaver somniferum, un fiore che per ignoranza può talvolta esser messo a coltura per la vivacità delle infiorescenze. Il papavero da oppio è infatti una pianta erbacea dal fiore con vivace colore dal rosso al lilla, radice a fittone e fusto eretto, di altezza generalmente non superiore ai 150 cm.. La fioritura avviene in giugno-agosto ed il frutto è una grande capsula che persiste anche dopo la maturazione.
Il nome scientifico, che deriva da “Somnus” (dio greco protettore del sonno), ne sottolinea le proprietà narcotiche dovute all' azione di vari alcaloidi (principalmente riconducibili alla morfina) presenti nell'oppio grezzo, la sostanza lattiginosa che viene secreta dalla capsula che caratterizza il papaver somniferum a seguito di incisioni longitudinali.
 

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