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RIFIUTI:RONGHI,BENE AZIONE MAGISTRATURA,PIANO GOVERNO AVANTI
, Mercoledì 28 Maggio 2008 - 10:42.
Il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Salvatore Ronghi commenta positivamente l'azione della magistratura nell'inchiesta sulle gestione dello smaltimento dei rifiuti. "Il piano per i rifiuti approvato dal Governo Berlusconi deve andare avanti - dice - ma è scorretto attaccare la Procura della Repubblica per avere fatto luce su una questione già nota, cioé che l'emergenza rifiuti in Campania è una 'sporca' faccenda che non coinvolge solo la camorra". "Insieme con tutto il centrodestra, abbiamo plaudito alla magistratura quando lo stesso gruppo di magistrati che oggi conduce l'inchiesta che vede coinvolto il commissariato straordinario per i rifiuti decise l'incriminazione di Bassolino e dei dirigenti della Fibe - prosegue Ronghi -; non capisco perché, oggi, si vuole contestare quegli stessi magistrati che hanno fatto emergere un aspetto gravissimo dell'emergenza rifiuti che, da tempo, denuncio: il procurato disastro ambientale sta minando la salute pubblica dei cittadini campani e lo farà per i prossimi cinquant'anni". "Falsare i dati chimici sulla composizione dei rifiuti, attrezzare 'falsi' siti di stoccaggio e 'truccare' le discariche costituisce un grave inganno per gli amministratori locali e per i cittadini", aggiunge Ronghi, secondo il quale "ciò non è solo un reato, ma è un grave danno alla credibilità delle istituzioni". "Alla luce di ciò - sottolinea ancora l'esponente dell'opposizione -, appaiono legittime le proteste di coloro che non hanno più fiducia nelle istituzioni, non solo quelle locali, ma anche quelle nazionali, come i commissari straordinari". Per Ronghi, dunque, "si deve lasciare fare alla magistratura il proprio corso perché è giusto fare chiarezza sull'intera vicenda affinché i cittadini napoletani e campani sappiano a chi sono addebitabili le responsabilità del disastro del nostro territorio e dello spreco delle risorse finanziarie". "Così come è altrettanto giusto - conclude - andare avanti con il piano di emergenza per risolvere la questione rifiuti, ma senza trucchi e senza inganni, inserendo nei gruppi di verifica dei siti da destinare a discariche i tecnici nominati dal Comune interessato e dalla magistratura".

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