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Domenica, 7 Settembre 2008
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AVELLINO. La gente del Tricolle non marcia insiema a quella dell’Alta Irpina che, però, incassa la solidarietà di tanti amministratori.
Non erano tantissime le persone che hanno marciato contro la discarica sul Formicoso. Gli organizzatori, però, hanno incassato tanta solidarietà e alla marcia hanno preso parte tanti sindaci con fasce tricolori e gonfaloni. Ma spiccava l’assenza dei rappresentanti delle comunità di Ariano e Savignano Irpino. Gli amministratori e la popolazione di quella zona pensano di essere stati sacrificati sull’altare dell’emergenza rifiuti da una volontà politica superiore. Una volontà imputabile alla provincia di Avellino che per prima ha indicato i siti. La gente del tricolle , quindi, oggi non ha marciato a fianco di quella dell’Alta Irpina. Si tratta di una cesura che, difficilmente, potrà mai essere recuperata. C’erano, però, i rappresentanti di tante forze politiche soprattutto di centro sinistra. La missione possibile sembra essere quella di far capire al governo centrale, a Berlusconi che non può pagare ancora la provincia di Avellino che insieme al Sannio, hanno già dato e dato molto. Le ipotesi per ragionare su questo sono molte ma, per il momento, Silvio Berlusconi ha ribadito che non cambierà una virgola al piano del governo. Forse, il problema più grande è quello di far capire all’opinione pubblica nazionale che ci sono delle profonde diversità su i no che vengono detti a Napoli c a Caserta e gli scontri di piazza che vengono organizzati e sulle manifestazioni pacifiche di una terra che si è già sacrificata tanto. Si riuscirà a rimarcare queste differenze? E’ una domanda alla quale è davvero difficile rispondere.
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