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ITALIA. Compie 60 anni il gelato industriale.
, Giovedì 5 Giugno 2008 - 19:43.
Sessanta anni e davvero non li dimostra, anzi, ad ogni estate diventa sempre più giovane. Tra i tanti anniversari importanti che si celebrano in questo 2008 c’è anche quello, forse, più frivolo ma non secondario, legato al sessantesimo anniversario del gelato confezionato. Era il 1948, infatti, quando Angelo Motta, già famoso, per aver prodotto il panettone in modo industirale inventa il mottarello. Uno stecco con sopra un gusto di fiordilatte che se non si mangia presto si scioglie. E’una piccola grande rivoluzione perché in questo modo anche in Italia viene introdotto il gelato da passeggio e si allargano i consumi. Sino ad allora c’erano le gelaterie artigianali nate in Sicilia ed esportate poi in tutta Italia. Ma gustarsi una granita o un sorbetto era roba da ricchi e non tutti potevano permetterselo. Per i poveri mortali, per le classi popolari c’era solo la grattachecca, una sorta di ghiaccio triturato al quale veniva aggiunto un sciroppo alla frutta. Ma con il mottarello, che arriva insieme alla costituzione, gli italiani che sognano il benessere che vanno ancora in bicicletta, hanno a portata di mano e di tasca la realizzazione di un piccolo desiderio. Il successo è tanto grande che nel giro di pochi anni nascono tante altre industrie legate alla produzione di questo prodotto che diventa sempre più raffinato. Il consumo di gelati, sino a qualche anno fa, era concentrato in alcuni mesi dell’anno. Basti ricordare che l’esposizione da parte dei baristi delle insegne con le varie marche era per tutti simbolo dell’arrivo dell’estate. Ora si consuma tutto l’anno. Non solo sono arrivate anche le confezioni famiglia che si possono portare comodamente in casa. Ma quando nel 1948 arrivò il mottarello avere un frigorifero a casa, o come veniva chiamato allora frigidaire alla francese, era un sogno come l’acqua corrente ed il bagno in casa. Probabilmente ognuno di noi ha un ricordo legato al gelato dell’infanzia quello che si andava a comprare al bar con poche lire che sembravano tante. Ricordi di spiagge e di pomeriggi di caldo incredibile senza l’aria condizionata. Blob, cuccioline, fior di fragola, copparica, coppa del nonno, semplice ghiacciolo e chi sa quanti. Il cornetto, invece, era già più impegnativo, era roba da grandi. E chi sa quanti caroselli abbiamo visto con grandi attori e cartonisti come Jacovitti che ci divertivano e ci invogliano a comprare. Reclame come si diceva allora innocenti ma che ci hanno fatto diventare grandi consumatori di questo prodotto che ancora oggi mette d’accordo i grandi con i piccini. In Italia lo scorso anno abbiamo consumato quattro chili di gelato a testa, niente a che vedere con la quantità consumato in quel 1948 che era millesimale. Oggi il mercato offre una varietà di offerte da far arrossire di vergogna il povero mottarello ma chi lo ha assaggiato giura che non dimenticherà mai il suo sapore.

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