|
|
Martedì, 7 Ottobre 2008
Iscriviti alla Newsletter
Cerca nel sito
|
ITALIA. Continua l’aumento del carburante.
Ora ci si chiede solo quando scatterà la soglia bicicletta. Viene indicata in questo modo la necessità che tra qui a non molto diverse famiglie italiane avranno di lasciare l’auto in garage ed andare a piedi o in bicicletta. Il prezzo del carburante continua ad aumentare senza sosta. Ieri è stata superata la fatidica soglia dell’euro e cinquanta al litro e si corre verso l’euro e sessanta. Ed il muto psicologico è stato abbattuto nella giornata in cui l’Arabia Saudita aveva annunciato l’intenzione di ritoccare verso il basso il prezzo del greggio. Ma l’effetto non è arrivato in Italia dove diverse grandi compagnie fanno un po’ quello che pare a loro, soprattutto per quei distributori che sono lontani dai grandi circuiti ed agiscono in una situazione di incredibile monopolio. Una situazione che ha attirato anche l’attenzione del ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, il quale ha annunciato una Robin Hood tax per colpire gli extraprofitti realizzati dai petrolieri sulle attività nazionali. Ma, intanto, è almeno un anno e mezzo che i prezzi alla pompa continuano ad aumentare. Sono ancora pochi quegli automobilisti che tentano di sopperire servendosi nei self service dove è possibile risparmiare qualche euro. Senza contare che i costi maggiori vengono pagati dagli autotrasportatori i quali hanno già annunciato una giornata di sciopero per il prossimo 30 giungo e sembra profilarsi una situazione di blocchi stradali come già era avvenuto nel dicembre scorso. Il governo sta tentando di correre ai ripari ed ha offerto ai rappresentanti dei tir degli sconti sul pedaggio autostradale ma l’offerta è stata giudicata irrilevante dalla categoria. Lo sciopero dei tir potrebbe innescare dei forti disagi all’intero sistema paese che si sta preparando alla stagione estiva. Senza contare che già il caro carburanti sta procurando un forte aumento dei prezzi al consumo. Insomma all’orizzonte si profila un effetto bicicletta e per chi ha una certa memoria può ricordare il lontano 1973 quando per effetto della crisi petrolifera gli italiani andarono tutti a piedi.
Le Ultime Notizie in Economia |