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Martedì, 7 Ottobre 2008
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IRPINIA. Per Palerio Abate un posto nella giunta De Simone?
Salvate il soldato Abate. Parafrasando il film di Spielberg dovrebbe essere questa la parola d’ordine per la componente demitiana irpina che passa per il rimpasto alla provincia di Avellino. Il soldato da salvare è Palerio Abate che è presidente della comunità montana del Partenio da sei anni. Il ridimensionamento degli enti montani, però, inciderà sulla sua permanenza a Pietrastornina. Entro settembre entrerà in vigore o la legge nazionale o quella regionale che regola il funzionamento di queste entità territoriali. Per loro è stato deciso un taglio drastico della rappresentanza. Praticamente un solo rappresentante per ogni comune entrerà nel consiglio generale dell’ente che poi dovrà eleggere il presidente. Ed è facile capire come ogni consiglio comunale eleggerà un rappresentante della maggioranza. Abate, subito dopo le elezioni politiche, da vice sindaco del suo comune, San Martino Valle Caudina, è stato relegato all’opposizione dal sindaco Pasquale Ricci, rimasto nel partito democratico. Per lui, quindi, si chiude ogni possibilità di tornare a Pietrastornina. Ma chiusa la porta della comunità montana si apre il portone di un assessorato alla provincia di Avellino. A palazzo Caraccolo, la presidente Alberta De Simone, a differenza di quello che è avvenuto al comune capoluogo, è intenzionata a mantenere intatta la maggioranza con la quale ha vinto le elezioni nel 2004. Del gruppo fanno parte anche i consiglieri rimasti fedeli a Ciriaco De Mita. Si prepara, quindi, un rimpasto nel quale Palerio Abate dovrebbe entrare in giunta al posto dello scomparso Emilio Rugfgiero e Giuseppe De Mita dovrebbe essere il rappresentante dell’ente nel consiglio di amministrazione dell’Ato Calore irpino. L’accordo è stato siglato tra i capigruppo della maggioranza e dovrebbe essere esecutivo subito dopo il congresso provinciale del partito democratico fissato per il 28 giugno. A quanto sembra, però, nella riunione dei capigruppo di maggioranza non si sono fatti nomi. Quello di Abate, infatti, dovrebbe risultare indigesto ad almeno un consigliere provinciale del partito democratico. Si tratta del sindaco di di San Martino Valle Caudina, Pasquale Ricci, che lo ha estromesso dalla sua maggioranza consiliare, poco meno di due mesi fa. .
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