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Venerdì, 12 Marzo 2010
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AVELLINO. Una sentita cerimonia presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza.
Alle ore 18.00 odierne, presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, una sentita cerimonia, ha ricordato il 234° anniversario della fondazione del Corpo.Erede della "Legione Truppe Leggere" del Regno di Sardegna, fondata nel lontano 1774 da Vittorio Amedeo III, la Guardia di Finanza ha celebrato i suoi 234 anni con una originale cerimonia serale, articolata su un momento istituzionale ed un evento artistico. Subito dopo l’arrivo del Prefetto, dr. Ennio BLASCO, quale massima autorità provinciale, la parte istituzionale si è aperta con l’ingresso del Gonfalone della Città di Avellino, decorato di medaglia d’oro al valor civile, e del Gonfalone della Provincia di Avellino. A seguire i Gonfaloni delle Municipalità ove hanno sede i Reparti della Guardia di Finanza in Irpinia ed i Labari dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (Sezione di Avellino) e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Quale primo atto formale della cerimonia è stata poi data lettura dell “Ordine del Giorno Speciale” del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Cosimo D’ARRIGO. Nel suo discorso di saluto, il Comandante Provinciale di Avellino, Colonnello Mario IMPARATO, dopo aver ringraziato le autorità ed i gentili ospiti per la loro presenza, ha illustrato i risultati conseguiti nell’ultimo anno delineando altresì le direttrici di sviluppo dell’azione del Corpo in Provincia. Nella sua allocuzione il Comandante Provinciale ha inoltre sottolineato come la cerimonia odierna costituisca per la Guardia di Finanza lo spunto per vivere l’importante ricorrenza accanto a coloro con cui si condivide “sul campo” un impegno istituzionale, necessaria sintesi di un anno per l’appunto “insieme” trascorso. Tema principale è stato il richiamo alla caratteristica precipua della Guardia di Finanza quale Corpo deputato al mantenimento della “sicurezza economico-finanziaria” a tutela degli interessi dello Stato e dell’Unione Europea, in sinergia ed in collaborazione, ciascuno con la sua specificità, con le altre forze di Polizia, una sintonia che in Avellino riesce a coniugare impegno istituzionale con comunione d’intenti (ed amicizia personale) tra i vertici del Corpo, della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri operanti in Provincia. Un particolare ringraziamento, sulla scorta dell’ottimo rapporto di collaborazione sviluppato sin dal momento del suo insediamento, il Colonnello IMPARATO ha poi rivolto ai rappresentanti degli organi di comunicazione, presenti in massa alla cerimonia. Il momento istituzionale, dopo la consegna di riconoscimenti d’ordine morale ai militari delle Fiamme Gialle irpine maggiormente distintisi nel periodo giugno 2007 - maggio 2008, si è chiuso con l’elegia della Preghiera del Finanziere e la sacralità dell’inno nazionale. Con un’organizzazione caratterizzata da spiccata originalità, alla parte istituzionale è seguito un accattivante evento artistico che ha visto protagonisti tre talenti avellinesi, in rappresentanza dei tanti giovani artisti irpini ed a conferma del legame del Corpo con questa città: negli oltre 40 minuti di spettacolo musicale si sono alternati pezzi classici, operistici e di musica leggera, in un crescendo d’emozioni e di trasporto che si è concluso sulle note dei più famosi brani del momento. Verso l’imbrunire infine, l’evento è stato suggellato da un sobrio rinfresco: in una delle prime vere serate d’estate, i gentili ospiti e le autorità presenti hanno potuto chiudere in bellezza la celebrazione del 234° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, nella splendida cornice del giardino retrostante il Comando Provinciale di Avellino. Per quanto attiene il bilancio dell’attività operativa delle “Fiamme Gialle” irpine relativo al periodo 01 giugno 2007 - 31 maggio 2008, di tutto rilievo è emersa la valenza della Guardia di Finanza quale Corpo di polizia economica-finanziaria a difesa dell’economia nazionale ed europea, con uno sforzo profuso quotidianamente nel rispetto dei diritti dei cittadini in sinergia e collaborazione con le locali autorità, enti ed organismi istituzionali. La Guardia di Finanza, presente sul territorio con una rinnovata struttura organizzativa, pone di fatto in essere un’attenta azione di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni finanziarie, attuata con sapiente ottimizzazione dell’impiego di risorse umane, tecniche operative a fronte dei targets statuiti, annualmente, dall’Autorità di Governo. Anche nel corrente anno, sulla base delle direttive dagli organi di vertice, le Fiamme Gialle hanno proseguito nella loro incessante attività per quanto attiene il contrasto all’evasione ed elusione fiscale, all’economia sommersa, controlli strumentali, alla repressione degli illeciti in tema di lotta agli stupefacenti, alla tutela dell’ambiente, contraffazione marchi, contrasto alla pirateria fonografica, audiovisiva ed informatica, lotto e lotterie, gioco d’azzardo, controllo alla spesa pubblica, violazioni in materia di accise, violazioni in materia del codice della strada, di attività di polizia giudiziaria di iniziativa e delegata, attività in materia di falso nummario, servizio di pubblica utilità “117”, armi ed esplosivi, frodi commerciali, abusivismo commerciale, lotta al caro vita, codice penale e leggi di P.S., attività a tutela delle disposizioni igienico-sanitarie, frodi comunitarie. Nel dettaglio i risultati di servizio conseguiti, distintamente per settore, sono stati i seguenti: a. l’attività a tutela delle entrate erariali dello Stato, in ossequio al ruolo di Polizia Economica e Finanziaria, è stata sviluppata in più direzioni attraverso la predisposizione di specifiche misure di contrasto alle diverse forme di evasione ed elusione fiscale e contributiva perpetrate dai contribuenti noti al Fisco e dai soggetti operanti nell’ambito dell’economia sommersa. L’attività ispettiva, svolta dai dipendenti reparti, nel peculiare settore, supportata da innovative ed inedite metodologie ha consentito di conseguire risultati di particolare rilievo. Sono state, infatti, effettuate 1.041 verifiche fiscali (comprensive di quelle generali, parziali e specifiche), che hanno portato al recupero a tassazione di circa nove milioni di euro in materia di imposta sul valore aggiunto per tributi evasi nonché, ai fini delle imposte sui redditi di circa ottanta milioni di euro. Inoltre sono stati recuperati a tassazione circa ottocentomila euro di imposta regionale sulle attività produttive (I.R.A.P.). Da evidenziare, altresì, l’individuazione di 52 evasori totali e/o paratotali e la denunzia all’autorità giudiziaria competente di 31 soggetti per reati tributari ed altrettante violazioni accertate. b. nel settore inerente il contrasto all’economia sommersa intesa nella duplice espressione di sommerso di lavoro e di sommerso d’azienda la capillare attività investigativa posta in essere, che ha avuto il massimo risalto con l’OPERAZIONE MEN AT WORK (febbraio 2008) nei confronti di categorie economico-imprenditoriali ha determinato l’effettuazione di numerosi controlli conclusisi con l’individuazione di 231 lavoratori “in nero”, in assoluta violazione alle norme di carattere previdenziale ed assistenziale e di 49 lavoratori per i quali sono risultate delle irregolarità. Per i predetti lavoratori non in regola con la normativa sul lavoro è scaturita la conseguente segnalazione alla competente autorità. L’intensa attività di collaborazione con la locale Direzione Provinciale del Lavoro, anche alla luce del recente decreto in tema di sicurezza, si sono di fatto tradotte in una capillare attività di controllo del territorio, con servizi spesso congiunti con ispettori della locale Direzione Provinciale del Lavoro. Per taluni di questi servizi svolti è stata adottata la misura della “sospensione del cantiere” (ben 8 le proposte inoltrate) laddove risultava impiegato personale “in nero” in misura superiore al 20% dei lavoratori regolarmente assunti (articolo 36 bis del decreto legislativo nr. 223/2006). c. in materia di controlli strumentali circa il regolare rilascio di scontrini e ricevute fiscali, i controlli indirizzati verso esercizi commerciali ed artigianali, sia permanenti che ambulanti, a fronte di un totale di 2.786 controlli hanno consentito di rilevare contestazioni di irregolarità che si sono sostanziate in 935 verbalizzazioni. Inoltre sono stati eseguiti 20 provvedimenti di chiusura coatta di esercizi commerciali per la durata di giorni tre, disposti dall’Agenzia delle Entrate di Avellino. E’ opportuno ricordare che, secondo la normativa vigente, la chiusura viene disposta alla constatazione della terza mancata emissione del documento fiscale (giova ricordare che l’emissione per corrispettivo inferiore equivale a mancata emissione per la parte eccedente). d. per quanto attiene il contrasto alla diffusione in Provincia di sostanze stupefacenti e psicotrope, l’incisiva azione della Guardia di Finanza nel settore con un’attività che, oltre ad esser sviluppata in completa sinergia con le altre forze di Polizia, si caratterizza sempre più per la stretta collaborazione con le istituzioni che sono comunque chiamate a confrontarsi con il fenomeno. In tale contesto le direttrici tracciate a livello provinciale nell’attribuire uguale valenza sia alla fase del contrasto che a quella della prevenzione quali diverse facce di una stessa medaglia, si sono articolate da un lato in un una “presenza” costante sul territorio della provincia (costante ormai nell’attività delle Fiamme Gialle di Avellino) e dall’altro in una diffusione in senso preventivo della cultura della legalità e della conoscenza dei pericoli della diffusione della droga a beneficio soprattutto delle fasce più a rischio, quelle dei giovani. In considerazione delle caratteristiche del fenomeno nell’avellinese, l’attività di contrasto della Guardia di Finanza è incentrata sull’intensificazione dei servizi nelle aree di maggiore “pericolosità” (varchi d’accesso alla città) e sulla distribuzione delle pattuglie in modo da “coprire” fasce orarie serali e giornate di maggiore “rischio” (fine-settimana e/o pre-festivi). Spesso i posti di controllo posti in essere dai militari in grigio-verde beneficiano dell’ausilio di unità cinofile fatte confluire appositamente da Napoli (Gruppo Pronto Impiego o Tenenza di Capodichino) o da Salerno, con conduttori e cani i cui nomi sono ormai divenuti noti anche alla popolazione avellinese per il loro infallibile fiuto (si ricorda in particolare il cane TSUNAMI). L’articolato dispositivo di contrasto attuato ha portato al sequestro, nel periodo preso in argomento, a quantitativi di cocaina (grammi 37,8), eroina (grammi 41,5), marijuana (grammi 144), hashish (grammi 473), crack (grammi 2,5), spinelli (nr. 6), cobret (grammi 4,9), semi di canapa (nr. 18), pasticche subtex (nr. 16), piante di canapa indiana (nr. 43), piante di oppio appartenenti alla specie dei papaver somniferum (nr. 410) con il ritiro di 17 patenti di guida e la segnalazione di 109 persone alle Prefetture – Uffici Territoriali di Governo competenti in relazione al luogo di residenza, ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. nr. 309/1990, e denuncia in violazione dell’articolo 73 del D.P.R. nr. 309/1990 di 17 soggetti, ignoti 14, 2 persone tratte in stato di arresto, il sequestro di un automezzo, di 5 apparecchi telefonici cellulari e di un bilancino di precisione; e. continua è stata altresì l’attenzione riservata alla tutela ambientale ove l’illegalità in tale comparto assume proporzioni sempre più ampie. Un aspetto tutt’altro che marginale è la connessa evasione fiscale; infatti l’illegale smaltimento da parte delle imprese, l’occulto riversamento in siti non autorizzati, la gestione di vere e proprie discariche abusive hanno come necessario corollario la sottrazione di ingenti somme all’Erario attraverso il massiccio ricorso alla fatturazione per operazioni inesistenti. In tale periodo l’attività posta in essere si è incentrata in diverse operazioni di servizio che hanno portato al sequestro di numerosissime discariche per una superficie complessiva di mq. 53.382 adibita allo stoccaggio di rifiuti, di 59 automezzi incidentati per la quasi totalità non più marcianti, in completo stato di degrado e abbandono, oltre a diversi parti di ricambio di autovetture, vecchi pneumatici, contenitori di olio esausto, materiale edile da risulta, elettrodomestici in disuso, materiale di natura bituminosa, bombole arrugginite di GPL vuote, nonchè diverse tonnellate di rifiuti speciali lasciati sul terreno e all’interno di un capannone di mq. 110, il tutto in dispregio di tutte le disposizioni vigenti in materia. I servizi, sviluppati più volte anche congiuntamente a funzionari del Dipartimento Provinciale di Avellino dell’ARPAC, si sono conclusi con il deferimento all’autorità giudiziaria di 17 persone responsabili del reato di cui all’articolo 256 del decreto legislativo nr. 152/2006 recante disposizioni normative in materia ambientale. f. anche la contraffazione dei marchi di fabbrica rappresenta una condotta illecita ove si concentrano ingerenze ed interessi della criminalità organizzata, rappresentando una seria minaccia per il sistema economico, industriale e sociale del nostro Paese. Essa costituisce sempre un obiettivo di rilievo, con interventi a tutela dell’autenticità dei prodotti industriali ma anche ed in particolare per la tutela del “made in Italy”, e soprattutto, la verifica della qualità dei prodotti messi in commercio con gli standards qualitativi imposti dalle norme, assicurando la tutela dei consumatori anche sotto un profilo della sicurezza. In questo periodo l’azione di maggior rilievo è stata effettuata con l’OPERAZIONE PRÊT Ă PORTER (febbraio 2008). Complessivamente sono stati sequestrati 4.264 paia di scarpe di varie marche e 1.483 custodie. Inoltre sono stati sequestrati 14.192 tra capi ed accessori di abbigliamento (cinture, borse, occhiali, orologi, portafogli, eccetera) nonché 29 etichette contraffatte appartenenti a varie case e denunciati all’A.G. competente nr. 61 responsabili, per violazione degli articoli 473, 474, 517 del codice penale e dell’articolo 171 ter della legge nr. 248/2000. Uno dei responsabili, un cittadino di nazionalità cinese, risultato essere privo del permesso di soggiorno è stato emesso decreto di espulsione dal territorio nazionale; g. anche il settore inerente il contrasto alla diffusione della pirateria fonografica, audiovisiva ed informatica rappresenta un serio fenomeno per l’intero sistema economico nazionale. A tal proposito occorre evidenziare che l’attività delle Fiamme Gialle non si ferma al mero sequestro ma, ponendo in essere complessi accertamenti e riscontri incrociati, cerca di risalire ai responsabili della contraffazione dei CD onde bloccare all’origine un illecito commercio che danneggia autori e case produttrici; gli ultimi sequestri effettuati hanno permesso di appurare che tale fenomeno appare in costante espansione anche nella provincia irpina che si presta bene soprattutto alla commercializzazione essendo confinante con aree del napoletano che come ben noto la contraffazione è un fenomeno quasi “naturale” ove a fungere da venditori e/o corrieri sono spesso cittadini extracomunitari. Le specifiche iniziative intraprese in tale comparto, che hanno avuto il massimo risalto con l’OPERAZIONE NOTTE DEGLI OSCAR (fine gennaio 2008), si sono sostanziate nel sequestro complessivo di ben 28.962 DVD, 21.393 CD musicali, 8.363 CD per play station, 1.731 CD per personal computers, 1.988 giochi per P.C., 200 DVD in bianco (da masterizzare), 4.830 locandine, 37 programmi software privi di regolare licenza d’uso, 500 custodie in cellophane per CD. Dai servizi espletati in tale comparto ne è scaturita la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria per violazione art. 171 ter della legge nr. 633/1941 di 30 responsabili e 63 ignoti fuggitivi. Quattro di tali responsabili, tutti di origine senegalese, dopo i rilievi fotografici e dattiloscopici, sono stati destinatari di un provvedimento d’espulsione; h. anche nel settore del lotto e lotterie è stata svolta specifica attività di repressione e controllo il cui esito ha portato al sequestro di nr. 3.129 tagliandi del tipo “gratta e vinci” con la conseguente denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria competente di nr. 3 soggetti per esercizio abusivo di attività di gioco clandestino e frode in commercio (ai sensi dell’articolo 4 della legge 13.12.1989, nr. 401 nonché dell’articolo 4 del D.M. 12.02.1991, nr.181 ed infine dell’articolo 2 del D.P.R. 26.10.2001, nr 430). I tagliandi “gratta e vinci” sequestrati, per un valore complessivo di oltre 5.000 euro, non risultavano esser stati distribuiti attraverso il canale del Consorzio Lotterie Nazionali (ex “R.T.I. Lottomatica s.p.a.”), unica società che, a seguito del controllo sulla stessa esercitato dall’Amministrazione dei Monopoli di Stato (Lotterie Istantanee), garantisce la liceità dei tagliandi. Nel caso specifico si trattava, pertanto, di biglietti che consentivano una vincita di premi in denaro ma che, essendo le probabilità di vincita non legate a concorsi a premio nazionali, avrebbero dovuto invece consentire solo gadget, servizi, consumazioni e sconti su prezzi praticati; i. il settore relativo al gioco d’azzardo continua ad essere oggetto di una particolare attenzione in considerazione degli enormi proventi sottratti alla tassazione oltre ad aver assunto dimensioni da costituire una vera piaga sociale con ripercussioni disastrose sugli avvezzi giocatori e sulle loro famiglie. L’azione di servizio che ha avuto maggiore incisività è stata denominata OPERAZIONE BLACK SLOT (settembre 2007) indirizzata principalmente al controllo degli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento ed alla lotta di tutte le forme di abusivismo collegate all’operato di bookmaker italiani ed esteri e dei loro eventuali intermediari, con particolare attenzione al contrasto delle scommesse clandestine, riconducibili, nella maggior parte dei casi, ad organizzazioni criminali. In tale periodo sono stati eseguiti molti servizi conclusisi con il sequestro di 151 apparecchiature del tipo “slot-machine” in quanto non conformi alla normativa vigente e, quindi, prive di regolare autorizzazione e di una somma complessiva pari ad euro 9.604 e sono state comminate sanzioni amministrative per una somma complessiva di euro 445.000,00. I responsabili (nr. 46) sono stati segnalati all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, al Sindaco ed alla Questura per violazione all’articolo 110 del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza; inoltre sono state sequestrate nr. 9 postazioni telematiche composte da personal computers (completi di stampanti e monitors), un apparato foto-riproduttore, un apparato fax, 3 ricevitori satellitari, 4 modem ed una macchinetta cambia soldi, collegati on-line a bookmakers inglesi dediti a scommesse aventi ad oggetto eventi sportivi nazionali ed internazionali, prive di alcun tipo di licenza e/o autorizzazione e nr. 9 soggetti denunciati all’autorità giudiziaria per violazione all’articolo 4 della legge nr. 401/1989; j. nel comparto del controllo della spesa pubblica ed in particolare quanto concerne la truffa perpetrata nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale sono stati effettuati numerosi controlli, in aderenza al protocollo d’intesa con la competente Azienda Sanitaria Locale, finalizzati alla verifica dell’esistenza dei presupposti per l’esenzione del ticket sanitario. Dopo complessi accertamenti condotti anche presso strutture pubbliche, sono stati individuati 7 soggetti che avevano falsamente sottoscritto, in sede di prescrizione medica, dichiarazioni mendaci per usufruire dell’esenzione per il pagamento del ticket sanitario. Al termine degli accertamenti sono state sequestrate, ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale, le prescrizioni mediche contenenti le false dichiarazioni ed i responsabili sono stati denunciati (a piede libero) alla Procura della Repubblica ed all’ASL per i reati previsti e puniti dagli articoli 483 e 640 del codice penale; l. le considerevoli quote di gettito che il settore delle accise assicura all’Erario hanno conferito al citato comparto impositivo un ruolo di primo piano nel quadro della politica tributaria del Paese. In tale contesto, la significativa incidenza che queste rivestono sul prezzo finale degli oli minerali, delle bevande alcoliche e dei tabacchi lavorati, continua a rendere particolarmente remunerativa qualsiasi condotta indirizzata ad aggirare la disciplina di riferimento, catalizzando anche l’interesse di organizzazioni criminali. Tenuto conto di ciò il Corpo della Guardia di Finanza assicura la propria azione di contrasto alle frodi nel settore, che sempre più frequentemente assumono proiezioni internazionali, svolgendo un piano di controllo che ha inizio dalla fase produttiva sino ad arrivare a quella commerciale. A tal riguardo è doveroso segnalare un considerevole aumento di prodotti consumati in frode e della conseguente accisa evasa, nonché delle merci sottoposte a sequestro. Per il periodo preso in esame notevoli sono stati i controlli che hanno portato alla scoperta e al sequestro di nr. 1 deposito commerciale di oli minerali, completo di attrezzature, di nr. 6 impianti di erogazione carburanti ad uso privato dotati di 3 elettropompe, nr. 5 serbatoi e nr. 7 pistole erogatrici ed 1 autocisterna. Inoltre è stato sequestrato anche nr. 1 distributore stradale. Complessivamente il quantitativo di prodotto sequestrato ammonta a litri 2.100 gasolio uso agricolo, litri 443 di benzina agricola e litri 27.411 gasolio per autotrazione. I soggetti responsabili (otto) sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica competente per violazione all’art. 4 comma 5 lettera g) del decreto legislativo nr. 626/1994, articoli 34, 36 e 37 del D.P.R. 547/1955 e articolo 20 del decreto legislativo 139/2006 e segnalati ai Sindaci competenti e ai Vigili del Fuoco di Avellino per violazioni all’articoli 1 e 3 del decreto legislativo nr. 32/1998. Agli stessi è stata comminata una sanzione amministrativa pari a 35.000 euro; in tale comparto è doveroso segnalare anche un sequestro di chilogrammi 393 (pari a litri 453) di alcool etilico con successiva denuncia di un responsabile per violazione all’articolo 648 del codice penale ed agli articoli 43 e 49 del decreto legislativo nr. 504/1995; m. in materia di codice della strada i controlli effettuati hanno portato, nel periodo in esame, all’accertamento di 603 violazioni per inosservanza alle norme sulla sicurezza, al sequestro di 23 veicoli e 62 carte di circolazione nonché al ritiro di nr. 16 patente di guida. n. in considerazione che al personale della Guardia di Finanza sono conferite dal codice di procedura penale le funzioni di polizia giudiziaria, l’attività condotta nello specifico settore, sia delegata e/o di iniziativa, è quella di prendere notizia dei reati, ricercarne gli autori e svolgere ogni indagine e attività utile. Le funzioni di polizia giudiziaria sono svolte sotto la direzione dell’autorità giudiziaria ed in via prioritaria e continuativa dai Servizi di polizia giudiziaria presso i Reparti territoriali e dalle Sezioni di polizia giudiziaria, istituite nell’ambito delle Procure della Repubblica. Nell’esecuzione di tale attività, le operazioni di servizio che hanno avuto maggiore risalto, sono state le seguenti: - a seguito di uno specifico decreto di sequestro penale, la Compagnia di Avellino e la Tenenza di Ariano Irpino hanno proceduto al sequestro, in due punti vendita appartenenti alla catena commerciale “Bata Superstore” (OPERAZIONE BATA - marzo 2008) aventi sede rispettivamente in Atripalda ed Ariano Irpino, di un numero complessivo di 1.178 paia di scarpe e di 21 cinture in quanto capi contraffatti in violazione all’articolo 517 del codice penale; - con l’OPERAZIONE SALTO DI CLASSE (ottobre 2007), a conclusione di lunghe e complesse indagini, è stata individuata una truffa ai danni di compagnie assicuratrici e del servizio sanitario nazionale per la mancata devoluzione a questo della quota parte dei premi assicurativi. Il servizio si è concluso con la segnalazione all’autorità giudiziaria di 8 persone per il reato di associazione a delinquere ed altri 228 soggetti responsabili dei reati di falso e di frode assicurativa; - nell’ambito dell’OPERAZIONE COLLECTOR (febbraio 2008), a conclusione di complesse ed articolate indagini gli uomini della Brigata di Baiano hanno dato corso ad una vasta operazione di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino con l’esecuzione di diverse perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti di vari soggetti del baianese ed in altre città italiane. Lo scopo finale dell’attività posta in essere era quello di reperire ulteriori elementi di prova a conferma di quanto già acclarato dal lungo periodo di indagini effettuate. L’articolato sistema di truffa posto in essere dal sodalizio criminoso consisteva nel far confluire su uno di essi i proventi di una truffa perpetrata nei confronti delle assicurazioni, mediante la predisposizione di documentazione falsamente attestante la sussistenza di incidenti automobilistici, cui spesso venivano fatti risultare collegati fittizi danni fisici attestati da periti compiacenti. L’operazione ha permesso di disarticolare una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla riscossione dei risarcimenti a danno di ignare compagnie assicuratrici, si è conclusa con la segnalazione all’autorità giudiziaria di 5 persone responsabili dei reati di cui agli articoli 485, 489 e 642 del codice penale; - nell’ambito dell’operazione di servizio denominata MACCHIA D’OLIO (aprile 2008) tesa al contrasto dell’evasione fiscale nel commercio di oli lubrificanti, la Brigata della guardia di Finanza di Solofra ha effettuato un intervento presso un’importante azienda d’autotrasporti sita nell’area industriale di Montoro Inferiore (AV), a conclusione di una complessa attività di indagine avviata dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma. Il sodalizio criminoso con sede nella capitale ed operante nel settore della commercializzazione di oli lubrificanti (una dozzina gli indagati, in tutto) attuava il meccanismo di frode simulando la destinazione all’estero di importanti partite di prodotto, riuscendo ad evadere l’imposta di consumo dovuta per lubrificanti che di fatto venivano immessi in consumo sul territorio nazionale; - l’operazione GHOST PHONE (aprile 2008) condotta dal Nucleo Polizia Tributaria di Avellino, dopo circa due anni di complesse ed articolate indagini di Polizia economico-finanziaria volte al contrasto dell'evasione fiscale internazionale ed alla tutela della libera concorrenza e del mercato, ha portato all’individuazione di due distinte organizzazioni criminali dedite alla evasione dell'I.V.A. intracomunitaria, entrambe gravitanti attorno a soggetti fisici e giuridici residenti nella Provincia irpina. Il particolare sistema di frode perpetrato ai danni dello Stato si realizzava attraverso l’importazione in Italia di circa 80.000 apparecchi per la telefonia mobile, televisori ed altro materiale elettronico ed informatico di provenienza comunitaria per un valore complessivo di oltre 25.000.000 di euro a cui corrispondono almeno 5.000.000 di euro di I.V.A. frodata ai danni dell’erario; proseguendo nell’ambito di tale attività, in materia di normativa antimafia sono stati effettuati 2 specifici controlli che si sono conclusi con la denuncia a piede libero di due soggetti e con il sequestro di aziende, automezzi ed immobili per un valore complessivo di cinquecentomila euro; p. inoltre nel corso di controlli in materia di falso nummario è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro valuta falsa in euro (del taglio di euro 100). I responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica competente per violazione dell’articolo 457 del codice penale; q. inoltre occorre evidenziare il notevole impegno profuso dal dispositivo del “servizio di pubblica utilità 117”, istituito da oltre dieci anni e divenuto oramai una realtà consolidata, per corrispondere alle istanze di tutela espresse dalla collettività e teso al miglioramento dei rapporti fra contribuente e fisco; tale impegno rappresenta la duplice volontà del Corpo da una parte quella di garantire la tutela di interessi di natura economico-finanziaria e dall’altra di fornire, attraverso il controllo del territorio ed in concorso con le altre forze di polizia, al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica; r. in materia di armi ed esplosivi i massimi risultati si sono registrati con la denominata OPERAZIONE SANTABARBARA (dicembre 2007). Nel periodo in argomento sono state sequestrate 5.813 cartucce da caccia, nr. 73 cartucce per pistola e nr. 103 inneschi per cartuccia e denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria nr. 2 responsabili in violazione agli articoli 678 e 680 del codice penale. Inoltre sono stati sequestrati fuochi di artificio per un quantitativo pari a 1.555.357 colpi appartenenti alla IV e V categoria e libera vendita in quanto illegalmente detenuti senza le prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza e la relativa denuncia all’autorità giudiziaria di nr. 8 responsabili per violazione agli articoli 678,679 del codice penale nonché all’articolo 47 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza; s. nel comparto inerente le frodi commerciali i numerosi servizi espletati hanno avuto la loro espressione massima nella cosiddetta OPERAZIONE BACCO (novembre 2007) che ha visto il sequestro di 10.890 bottiglie di liquore del tipo “limoncello della costiera di Sorrento” nonché 38.500 etichette riportanti false indicazioni geografiche e la denuncia all’autorità giudiziaria di un responsabile per violazione agli articoli 515 e 517 del codice penale. Inoltre sono state sequestrate 13.222 bottiglie di vino oltre a 10.000 litri di vino sfuso e nr. 264.435 etichette in quanto commercializzati con la denominazione “D.O.C.”, “D.O.C.G.” E “I.G.T”. nonostante la mancanza di requisiti previsti dalla normativa vigente. Sempre nel corso di tale servizio è stato sottoposto a sequestro un locale di mq. 150 ove era situata una catena di imbottigliamento; t. per quanto concerne il settore inerente l’abusivismo commerciale l’attività operativa espletata si è conclusa con il sequestro e la relativa confisca di 619 articoli vari (giocattoli,articoli casalinghi, frutta, orologi eccetera) violazione sanzionata dall’articolo 29 comma 1 della legge 114/98 per mancata autorizzazione per l’esercizio del commercio su aree pubbliche con la pena pecuniaria pari a complessivi euro 20.656. Nella prima decade di gennaio inoltre, in concomitanza con l’avvio del periodo dei cosiddetti “saldi”, sono stati controllati numerosi esercizi commerciali al fine di verificare, sia all’interno che all’esterno del locale, la regolare esposizione dei prezzi, così come previsto dall’articolo 14 del medesimo testo normativo. L’attività in tal modo svolta a tutela del consumatore si traduceva nell’elevazione di 34 verbali di accertamento (disciplina prezzi) per un ammontare di proventi contravvenzionali per un importo complessivo di euro 35.088,00 destinati ai Comuni dove ha sede l’esercizio commerciale oggetto del rilievo; u. per contrastare il fenomeno del “caro vita” sono stati effettuati numerosissimi controlli presso esercenti attività commerciali al fine di rilevare ingiustificati aumenti di prezzi e speculazioni commerciali. Restando nell’azione volta alla tutela del cittadino, sono stati controllati diversi operatori del settore del commercio al dettaglio (sia grande distribuzione come ipermercati e supermercati e sia esercizi di vicinato/macellerie) delle carni di pollo e di tacchino conclusisi con la successiva segnalazione all’Agenzia delle Entrate di 178 soggetti; v. notevole è stata l’attività operativa anche nel settore codice penale e leggi di Pubblica Sicurezza, nell’ambito del quale sono stati effettuati 484 interventi che hanno fatto rilevare 508 violazioni; i soggetti verbalizzati sono stati 673, dei quali 8 in stato d‘arresto e 261 denunciati a piede libero; w. per quanto riguarda l’attività svolta dai militari del Comando provinciale a tutela delle disposizioni igienico-sanitarie per prodotti commestibili, (pesce fresco) e per prodotti contenenti sostanze cancerogene e, quindi, dichiarati nocivi dalla Comunità Europea (salumi e spezie) sono stati complessivamente sequestrati 582 chilogrammi di prodotti alimentari; x. nell’ambito del comparto delle frodi comunitarie l’evoluzione del bagaglio potestativo in materia di polizia comunitaria testimonia in maniera chiara ed univoca il riconoscimento della rilevanza attribuita dal nostro ordinamento giuridico al ruolo svolto dalla Guardia di Finanza a salvaguardia delle entrate e delle uscite comunitarie; la presenza delle Fiamme Gialle nell’ambito del particolare settore si è concretizzata nell’effettuazione di ben cinque specifici controlli che hanno portato alla scoperta di indebite percezioni di ingenti somme di denaro ricevute a seguito di erogazione di contributi. 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