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Venerdì, 22 Agosto 2008
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AVELLINO. Bufera all’Alto Calore servizi. L’assemblea dei sindaci approva il bilancio ma si dimettono due membri del consiglio di amministrazone.
I falchi hanno il sopravvento ed il partito democratico sposa la linea dura contro i demitiani. I sindaci dell’assemblea dei comuni che fanno parte della società, Alto Calore servizi, hanno chiesto a due membri del consiglio di amministrazione, Franco Damiano ed Ernesto Urciuoli, di rassegnare le dimissioni. I due documenti sono stati presentati dal sindaco di Cervinara, l’avvocato Franco Cioffi, all’assemblea dei sindaci riunita nella sede di Corso Europa. L’assemblea aveva appena approvato il bilancio, con due soli voti contrari, quello del comune di Ariano Irpino e di Sant’Angelo all’Esca. Un bilancio che si chiude con una situazione debitoria di nome milione e mezzo di euro. Con le dimissioni di Damiano e Urciuoli, il consiglio di amministrazione dell’Alto Calore servizi, guidato dal presidente Donato Madaro, che era stato scelto da Giuseppe De Mita, quando era coordinatore provinciale del partito democratico, di fatto decade, Ma il notaio Pesiri presente all’assemblea ha sottolineato che, formalmente, le dimissioni devono essere presentate nel consiglio di amministrazione non nell’assemblea. Comunque, a questo punto, si tratta solo di un atto formale, la sostanza è che i sindaci del pd, hanno sposato la linea dura e non intendono più supportare enti guidati da rappresentanti di altri partiti. Ma la situazione che si è determinata all’Alto Calore rischia di innescare una reazione immediata alla provincia di Avellino. La presidente Alberta De Simone, entro domani, deve nominare due nuovi assessori proprio dell’area dei popolari verso l’unione di centro. Ma a questo punto le cose si complicano e a tentare una mediazione che eviti di mandare tutto all’aria dovrà essere il segretario provinciale del pd, Franco Vittoria, eletto appena sabato scorso, con l’astensione della presidente De Simone. Ma per tornare all’Alto Calore, una volta formalizzate le dimissioni nel cda, dovrà essere convocata l’assemblea dei sindaci alla quale spetta di indicare i cinque consiglieri, tra i quali il presidente. E visto il bilancio che è stato presentato, il successore di Madaro dovrà essere un manager in grado di risanare la società, se i partiti glielo permetteranno.
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