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Sabato, 30 Agosto 2008
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CAMPANIA. Sen.De Luca:Utilizzare le cave dismesse o abbandonate presenti in Campania per conferirvi il materiale di risulta dei rifiuti trattati.
Utilizzare le cave dismesse o abbandonate presenti in Campania per conferirvi il materiale di risulta dei rifiuti trattati come siti provvisori ed eventualmente definitivi e anche, in misura più complessiva, per risanare e ripristinare lo stato dei luoghi dal punto di vista ambientale.La proposta, presentata dal senatore del Pd Enzo De Luca, sulla base di quanto prevede il Prae (Piano regionale delle Attività Estrattive) della Campania, è al centro dell’ordine del giorno che la Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato presenterà al Governo la prossima settimana, durante la discussione sul decreto legge 23 maggio 2008 n. 90 sull’emergenza e lo smaltimento dei rifiuti in Campania. La decisione di affidare ad un ordine del giorno la proposta, presentata da De Luca già da assessore della Regione Campania, è maturata ieri nella discussione in Commissione, della quale il senatore del Pd è segretario, ricevendo l’assenso di tutti i componenti. Infatti, stamane, l’hanno firmato anche i commissari della maggioranza di Governo, compresi i due senatori della Lega. Molto soddisfatto per il risultato ottenuto, il senatore del Pd ha ribadito: “Dividersi su un argomento come la vicenda dei rifiuti non avrebbe senso, perché in questo modo accumuleremmo solo un ritardo politico pauroso nel fronteggiare l’emergenza. Resto convinto che utilizzare le cave abbandonate, sia in questa fase che durante la gestione ordinaria del ciclo integrato, consentirebbe di smaltire il materiale risultante dal trattamento di rifiuti compatibili, favorendo contestualmente un’azione di recupero ambientale dei siti in questione”. In mattinata, alla discussione in Commissione ha partecipato il sottosegretario di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso. De Luca ha relazionato per il Pd. Dopo aver ribadito l’intenzione di approvare il decreto legge “alla luce dello stato di emergenza e del serio rischio, ad essa legato, della perdita di credibilità da parte delle Istituzioni”, De Luca si è soffermato sugli “emendamenti migliorativi presentati dal Pd”. “Occorre ragionare in termini di tempi, costi e controlli del Parlamento - ha sottolineato - con la necessità di avere una risposta immediata da parte delle istituzioni anche sul piano della prevenzione, ben sapendo che la gestione del rifiuti per decenni è stata nelle mani della camorra. Il Governo deve indicare in maniera chiara stime e importi degli ulteriori stanziamenti da effettuare nei diciotto mesi che ci separano dal ritorno ai poteri ordinari e modalità di azione per combattere la criminalità organizzata e scongiurare il rischio di infiltrazioni nelle varie fasi della gestione del ciclo integrato. Bisogna inoltre bonificare i siti utilizzati e recuperare anche una condizione di responsabilità degli Enti Locali nell’ottica dell’attuazione del principio della provincializzazione, che ci consentirà di superare la fase emergenziale, esplosa in Campania, ma imminente anche in Lazio, in Toscana e in altre regioni del Paese. L’emergenza rifiuti è una questione nazionale. Per questo - ha spiegato - non possiamo accettare l’emendamento presentato dalla Lega per obbligare la Campania a restituire le risorse ricevute per risolvere l’emergenza. In questa logica, allora, la Campania e tutto il Sud dovrebbero essere risarciti per i danni provocati dai cumuli di rifiuti speciali arrivati dal Nord Italia. Ragionare in questi termini non serve. Per lasciarci alle spalle l’emergenza - ha concluso De Luca - occorre trovare subito un punto di sintesi fra le rappresentanze politiche che hanno responsabilità istituzionale senza divisioni o distinzioni. Come è accaduto sull’ordine del giorno per l’utilizzo delle cave abbandonate in Campania”. Le Ultime Notizie in Attualità |