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AVELLINO. Termina l’era De Simone.
, Lunedì 7 Luglio 2008 - 12:07.
La notizia ha spiazzato tutti. Sino all’ultimo molti avevano pensato che anche questa volta palazzo Caracciolo sarebbe uscito indenne dall’ennesima crisi politica. Ma così non è stato. 17 consiglieri, sette popolari verso l’unione di centro, tre di alleanza nazionale, tre di forza Italia, più Pasquale Giuditta, Arturo Iannaccone e Franco Di Cecilia e Canonico, si sono dimessi dalla carica. Le dimissioni sono state presentate al protocollo di palazzo Caracciolo di buon mattino, ed il consiglio provinciale è stato sciolto. Nelle prossime ore il prefetto di Avellino, Ennio Blasco, dovrà nominare un commissario prefettizio che dovrà gestire solo l’ordinaria amministrazione dell’ente sino alla prossima data utile per il turno elettorale che dovrebbe essere nella primavera prossima in concomitanza con le Europee. Torna a casa, quindi, l’onorevole Alberta De Simone, eletta presidente della provincia nel 2004. L’allora deputata diessinna fu eletta al primo turno con un quorum del 68 per cento. Fatale per lei è stata la nascita dei popolari verso l’unione di centro, ossia, quella formazione politica che si è staccata dal partito democratico dopo che nella primavera scorsa Walter Veltroni negò la candidatura alla camera dei deputati a Ciriaco De Mita. Subito dopo le elezioni il pd irpino, bisogna dire senza un’attenta regia, ha dato il via ad una sorta di resa dei conti ed ha chiesto ed ottenuto la testa di tutti quei demitiani che erano alla guida di enti o facevano parte di giunte,. Basti ricordare il caso di San Martino Valle Caudina o quello della settimana scorsa dell’Alto Calore servizi. A loro volta, i popolari verso l’unione di centro, hanno tentato di difendersi da questo attacco che voleva la loro cancellazione, cercando ad esempio di sfiduciare il sindaco di Avellino ma senza riuscirvi. I numeri davano loro ragione solo a palazzo Caracciolo ma qui la presidente è stata molta attenta a non incrinare il rapporto pensando anche alle elezioni del prossimo anno. La De Simone era stata accorta ma sino alla celebrazione del congresso provinciale del partito democratico. Poi le cose sono precipitate, il pd anche qui aveva chiesto un ridimensionamento della pattuglia demitiana che a sua volta chiedeva una maggiore visibilità ed una piena condivisione del programma di governo. Dopo un tira e molla durato diversi giorni, alla fine della settimana la presidente ha nominato un nuovo assessore Dora Garofalo, lasciando una casella vuota ai demitiani che si sono visti ridimensionati. Da sabato è cominciata la raccolta delle firme, sotto l’abile regia del senatore di Forza Italia, Cosimo Sibilia. I numeri sono stati sufficienti e da questa mattina Alberta De Simone non è più presidente della provincia di Avellino.

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