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CAMPANIA: PRESTITO BEI; D’ERCOLE, REGIONE ACCUMULA DEBITI
, Domenica 20 Luglio 2008 - 19:04.
"Siamo davvero messi male, se per poter sorridere, dobbiamo festeggiare l'assunzione di un nuovo debito ed appesantire, quindi, ancora di più il già insostenibile fardello che abbiamo scaricato sulle spalle dei nostri figli e nipoti". Così il capo dell'opposizione in Consiglio regionale, Francesco D'Ercole commenta la notizia che la Bei (Banca Europea degli Investimenti) ha concesso alla Regione Campania un prestito di 1miliardo di euro da estinguere in 25 anni. D'Ercole critica in una nota anche le "giubilanti e trionfalistiche dichiarazioni cui si è lasciato andare il nostro assessore regionale al bilancio, Mariano D'Antonio, secondo il quale il prestito è una patente di affidabilità e servirà ad accelerare ad anticipare le risorse necessarie per realizzare gli interventi previsti dal Por per lo sviluppo". "Sarà, ma - prosegue D'Ercole - di promesse e rassicurazioni in tal senso in questi anni, ne abbiamo sentite tante, ma non ne abbiamo mai vista realizzarsi nessuna, per cui é obiettivamente difficile sostenere che stavolta le cose andranno in maniera diversa. Tanto più che sempre l'assessore D'Antonio, nell'annunciare il lieto evento ha ribadito che non ci sarà alcuna cabina di regia e che la gestione dei fondi resterà fermamente nella mani di Bassolino & C, ovvero nella mani di chi, proprio sul fronte dell'utilizzo dei fondi strutturali, finora è riuscito a mettere insieme soltanto clamorosi fallimenti. Se non s'intravede alcun segnale di svolta, cosa dovrebbe farci pensare che stavolta sarà diverso?". "Di più - sottolinea ancora D'Ercole nella nota - è vero che il tasso d'interessi strappato alla Bei per la restituzione di questo miliardo è inferiore al tasso di mercato applicato dalle Banche private (che scoperta! La Bei è una banca pubblica i cui azionisti sono i 27 Stati membri dell'Ue, quindi non ha l'esigenza di fare utili, ma sostenere lo sviluppo), vero che dovremo estinguerlo in 25 anni, ma resta pur sempre un nuovo debito che scaricheremo sulle spalle delle future generazioni. Tanto più che, essendo previsto un quinquennio di preammortamento di cinque anni durante i quali la Regione ha la facoltà di non pagare alcuna rata, la restituzione effettiva comincerà soltanto nel 2013. Forse, siamo un po' malpensanti, ma siamo certi che Bassolino, amici e compagni, non si lasceranno sfuggire quest'occasione ed utilizzeranno le risorse, lasciando poi che siano gli altri a pagare". "La scelta di D'Antonio, come assessore al bilancio - conclude D'Ercole - aveva lasciato sperare in un'inversione di rotta, che finalmente potesse cominciare la cura di disintossicazione dei conti pubblici dalla debito-dipendenza. Invece, purtroppo, le cose stanno evolvendo diversamente. Anzi, le dosi di droga debitoria, cui vengono sottoposte le casse regionali, sono sempre più massicce e letali. Il fallimento, insomma, s'avvicina, ma Bassolino, D'Antonio & C, stanno facendo in maniera che loro possano uscirne indenni e ad esserne investiti siano quelli che verranno".

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