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Venerdì, 21 Novembre 2008
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AVELLINO. Il gruppo consiliare dei Popolari-Margherita attacca l’ex presidente della provincia Alberta De Simone.
“L’ex presidente della Provincia, Alberta De Simone, sapeva cose di cui altri non erano a conoscenza e nel momento di massima difficoltà , determinato anche dalla sua inerzia, ha preferito mollare tutto per non assumersi la responsabilità del suo operato. Attraverso l’analisi dei suoi comportamenti possiamo individuare le ragioni vere della crisi a Palazzo Caracciolo, che non è addebitabile ai Popolari di De Mita, come De Simone vorrebbe far credere, ma alla sua volontà di voler prematuramente buttare a mare la legislatura per evitare di gestire certe questioni, come l’emergenza rifiuti, con il timore che le decisioni successive, di cui era a conoscenza, non le avrebbero consentito di affrontare serenamente la campagna elettorale”. Il gruppo consiliare dei Popolari – Margherita per la Costituente di Centro ricostruiscono l’esperienza amministrativa vissuta in Provincia e rileggono gli atti posti in essere dalla ex presidente fino ad oggi per giungere alla verità storicamente plausibile di una crisi prevista e guidata scegliendo modi e tempi di attuazione.”Sulla vicenda dei rifiuti la De Simone non ha chiuso alcuna questione, nonostante avesse avuto dal Consiglio il mandato per la provincializzazione, che avrebbe dovuto allontanare il rischio che l’Irpinia fosse utilizzata come lo sversatoio per l’intera Campania e fossero stati addirittura previsti 12 milioni di euro per procedere ai relativi interventi, individuati attraverso una proposta di cui i Popolari sono stati i promotori. Ed invece, prima la discarica di Difesa Grande, tenuta aperta per tanto tempo, poi la realizzazione dell’impianto nel Comune di Savignano Irpino ed infine la paventata apertura della discarica sul Formicoso vanno verso altre e ben diverse direzioni. I cittadini dei comuni interessati, non a caso individuano in De Simone la responsabile di una gestione sconsiderata della emergenza. Inoltre, mentre nei comuni dell’Ufita, della Baronia e dell’Alta Irpinia, scelti per la localizzazione delle discariche, la raccolta differenziata è partita da tempo con risultati da record, nel comune capoluogo nei fatti non è stata ancora avviata, né De Simone ha realizzato l’ammodernamento del Cdr di Pianodardine. Ecco le sue responsabilità , che non può condividere con nessuno, perché ha sempre agito autonomamente tenendo fuori dalle scelte il Consiglio ed addirittura gli assessori competenti, compresi quelli della sua parte politica. Se l’analisi storica fosse estesa alle altre questioni, tipo lavoro e sviluppo potremmo comprendere meglio perché l’Amministrazione provinciale è andata in crisi. La colpa è di Alberta De Simone, che cosciente dei guasti causati alla popolazione irpina, ha scelto di mollare un attimo prima che la verità emergesse. Ha affermato di non essere più in grado di ostacolare la realizzazione della discarica sul Formicoso, perché è stata sfiduciata; noi rispondiamo che paradossalmente il suo disimpegno rappresenta l’unica condizione per tentare di allontanare il rischio che l’Irpinia sia trasformata in distretto dei rifiuti”.
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