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CAMPANIA. On. Boffa: “Tutelare i beni culturali dei capoluoghi di provincia, già capitali di Stato, e dei centri d’arte nel Mezzogiorno d’Italia”
, Mercoledì 30 Luglio 2008 - 16:19.




L’on. Costantino Boffa ha presentato insieme ad altri parlamentari, tra cui l’on. Giuseppe Scalera,  una proposta di legge intitolata “Norme per la tutela dei beni culturali dei capoluoghi di provincia, già capitali di Stato, e dei centri d’arte nel Mezzogiorno d’Italia”.
La norma punta a potenziare l’opera di conservazione e valorizzazione dei patrimoni dei centri suddetti destinando una quota non inferiore al 10% del gettito dell’8 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale.
Nelle intenzioni dei promotori v’è dunque quella di sottrarre all’incuria e all’abbandono quei tesori artistici, librari e archivistici che non dimorando nelle grandi città d’arte, spesso capoluoghi di Regione, non hanno beneficiato finora dell’opera di tutela e valorizzazione resa possibile lì dove sono state concentrate negli ultimi decenni la maggior parte delle risorse dedicate al settore. 
Da questa riflessione è scaturita la necessità di prevedere forme di salvaguardia e rivalutazione del patrimonio artistico diffuso nel Paese, nelle sue città medie e soprattutto nel Mezzogiorno. 
“La città di Benevento rientra a pieno titolo nella tipologia individuata dalla proposta di legge – dichiara l’on. Boffa – per dimensioni e per ruolo storico nonché per la straordinaria dotazione storica, artistica e archeologia presente che non sempre versa  in condizioni ottimali. Ulteriori risorse sarebbero dunque necessarie ad estendere interventi di conservazione e tutela non solo al patrimonio monumentale cittadino ma anche ai suoi musei, alle sue biblioteche e archivi e ai suoi numerosi teatri, ben sette”.
Tra gli altri interventi previsti nella proposta figurano anche l’incentivazione delle dotazioni economiche e di personale per musei, biblioteche e archivi; la promozione di forme di collaborazione istituzionale tra gli enti e le città interessate e un censimento dei beni artistici, librari ed archivistici esistenti ai fini della loro catalogazione e conservazione tramite strumenti informatici.
“Tale proposta va sostenuta, così come quella per l’istituzione della Soprintendenza autonoma di Benevento - conclude l’on. Boffa - nell’ottica di una strategia complessiva che partendo dal riconoscimento di Città d’Arte sia funzionale al sostegno della candidatura della Chiesa di Santa Sofia e del Chiostro al Patrimonio Unesco. Una volta approvata la norma consentirebbe infatti di realizzare una serie di opere di valorizzazione di quei beni, alcuni dei quali ricadenti nella cosiddetta “buffer zone” intorno a Santa Sofia, la cui tutela è una condizione necessaria per il successo della candidatura”.
 

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