Sabato, 22 Novembre 2008

ERRORI ARBITRALI NEL CALCIO, CI RISAMO. SEI FAVOREVOLE ALLA MOVIOLA IN CAMPO?

Loading ... Loading ...

Salumificio Cillo

Termotecnica Pasqualicchio

Easy Rider Viaggi

Iscriviti alla Newsletter

La tua email:


Cerca nel sito

AVELLINO. Sen. De Luca a bertolaso: La discarica a Pero Spaccone non può essere realizzata.
, Giovedì 31 Luglio 2008 - 16:34.




“La discarica a Pero Spaccone può non essere realizzata”. In una lettera aperta indirizzata al sottosegretario con delega all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, al Ministro per l’Attuazione del Programma, ai parlamentari eletti in Irpinia e al commissario prefettizio della Provincia di Avellino, il senatore del Partito democratico Enzo De Luca invita a riflettere sulla necessità di realizzare un’altra discarica in Irpinia, chiedendo che venga rispettato quanto stabilito dall’ordine del giorno, da lui proposto e approvato all’unanimità dal Senato il 9 luglio scorso, sull’utilizzo delle cave abbandonate e dimesse della Campania come siti provvisori ed eventualmente definitivi e anche, in misura più complessiva, per risanare e ripristinare lo stato dei luoghi dal punto di vista ambientale.
“Negli ultimi giorni è tornata d’attualità la previsione relativa alla realizzazione di una nuova discarica in Irpinia in località “Pero Spaccone”, ad Andretta - scrive il senatore - Le verifiche per testare la compatibilità dell’area con tale destinazione sono già partite e le proteste della popolazione e degli amministratori pure. Si annunciano manifestazioni, resistenze, si denuncia “l’assenza della politica e la mano forte dello Stato”. Ma, fa notare De Luca, segretario della Commissione Territorio, Ambiente, beni ambientali del Senato della Repubblica, “la politica c’è e intende fare la sua parte fino in fondo, colmando anche il vuoto di politica lasciato dalla caduta dell’Amministrazione Provinciale, che ha segnato la perdita di un punto di riferimento importante nella tutela del territorio”.
Quindi la richiesta ai colleghi parlamentari “dell’impegno ad andare oltre le appartenenze politiche”, riconsiderando l’opportunità di una seconda discarica in provincia di Avellino.  
“Sul fronte della risoluzione dell’emergenza rifiuti, l’Irpinia ha dato molto e non solo negli ultimi anni. Penso alla discarica di Savignano, a quella di Difesa Grande ad Ariano Irpino e all’impianto di cdr ad Avellino. La mia non è difesa del campanile: sono stato tra i primi, da esponente politico prima, da assessore regionale dopo e oggi da senatore della Repubblica, a chiedere agli amministratori e alle comunità locali sacrifici e impegno responsabile rispetto alla risoluzione di un’emergenza, quale è quella dei rifiuti, che passa per lo sforzo e l’impegno di tutti, né può essere concentrata in una sola porzione di territorio della Campania”.
Da questa convinzione, ricorda il senatore, è scaturita la proposta di utilizzo delle oltre milleduecento cave abbandonate o dismesse della Campania - di esse oltre duecento sottoposte a regime di commissariamento nazionale - formulata da assessore regionale e oggi diventata oggetto dell’ordine del giorno indirizzato al Governo.
“Perché non dare seguito a quanto accolto attraverso l’odg? Per quale motivo, invece di orientare l’attenzione sulle cave dismesse o abbandonate, si prosegue nella logica delle discariche? - chiede il senatore del Pd - Puntare sulle cave abbandonate e dismesse, come è stato ben compreso da tutti visto che nessuno si è astenuto dal voto di sostegno, rappresenta una garanzia per la risoluzione dell’emergenza e, nel pieno rispetto della tutela dell’ambiente, anche nella fase di ritorno all’ordinarietà. L’utilizzo delle cave abbandonate o dismesse, troppo spesso in mano alla criminalità organizzata, scongiurerebbe il rischio di aprire sul territorio nuove discariche, eliminando sul nascere polemiche e proteste che esacerbano gli animi delle comunità, già provate da anni di sacrifici, spesso affatto o mal ripagati dallo Stato. Alle quali servono l’azione responsabile della politica e l’impegno conseguente del Governo, non le solidarietà estemporanee di parlamentari o esponenti politici, magari di lotta sui territori e di Governo a Roma”.
Un principio “che deve valere non solo per l’Irpinia, alla quale mi lega un sentimento filiale di elezione, ma per tutta la Campania, già eccessivamente martoriata da un’emergenza che non può protrarsi oltre. Dinanzi alla quale l’arroccamento dell’appartenenza deve cedere il passo alla responsabilità dell’impegno”.
Di qui l’invito “ad unire le forze, tutti insieme, recuperando l’impegno assunto dal Governo nell’ordine del giorno sull’utilizzo delle cave. Confido nel Vostro senso dello Stato: sono certo - conclude De Luca -  che insieme potremmo raggiungere l’obiettivo di realizzare una condizione di partecipazione e di responsabilità diffusa tra tutti i livelli istituzionali e le forze sociali che intendano concorrere a definire in Irpinia e in Campania una prospettiva di sviluppo certa, stabile e pienamente inquadrata nella cornice della legalità, coinvolta in una capacità di conversione culturale della responsabilità”.
 
 
 

Le Ultime Notizie in Attualità


Retesei - Informazione Sei è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Avellino con il n.272 del 13-10-1990. Società Editrice: Pallotta Group s.r.l.
Direttore Responsabile: Pallotta Pasquale. Retesei è iscritta nel R.O.C. (Registro Operatori della Comunicazione ) al n.7779 del 29-08-2001.
Copyright © 2005 Pallotta Group SRL. Partita Iva: 02172970648