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Sabato, 22 Novembre 2008
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BENEVENTO. RIFIUTI:ASIA BENEVENTO;REGIONE NON CERCHI ALTROVE,NOI PRONTI
Per avere a disposizione un capace impianto di compostaggio "anziché elemosinare altrove, mortificando tra l'altro le professionalità locali, la Regione Campania stanzi 750mila euro per il completamento del nostro impianto in grado di soddisfare ampiamente anche le necessità di stoccaggio della provincia di Benevento ed in parte del capoluogo campano, e che potrebbe essere operativo in soli 60 giorni". E' quanto sollecita in una lettera al Premier Berlusconi, al sottosegretario Bertolaso e all'assessore regionale all'Ambiente della Regione Campania Ganapini, Lucio Lonardo, presidente dell'Asia spa di Benevento, un'azienda in house con socio unico il comune di Benevento. "La sua ordinanza, pubblicata il 12 agosto scorso, - scrive Lonardo al premier - con la quale si prevedeva un aumento del 10% della capacità di ricezione degli impianti di compostaggio nazionali, per poter accogliere la frazione umida dei rifiuti campani, ha incontrato, in quel di Treviso, le prime difficoltà, peraltro ampiamente prevedibili. Cresce lo sconforto del nostro management, in quanto abbiamo un impianto per il secco valorizzabile che, pur potendo lavorare 20 tonnellate\ora, anche h 24, montato e collaudato, da un anno aspetta dalla Regione Campania o dal Commissariato di Governo, un finanziamento di soli 750mila euro per il completamento delle opere di arredo e per l'acquisto di una pesa e di una pressa: tale impianto è in grado di soddisfare ampiamente anche le necessità di stoccaggio della provincia di Benevento ed in parte del capoluogo campano, impianto che potrebbe essere operativo in soli 60 giorni". "Un anno solare - continua Lonardo - data anche la nostra richiesta di autorizzazione per la realizzazione di un impianto a freddo per la frazione umida dei rifiuti, impianto di digestione anaerobica, anche questo in grado di soddisfare la bisogna non di una ma di ben due Province, tempi di realizzazione circa otto mesi, con la produzione, oltre che di compost di elevata qualità, anche di una rilevante quantità di gas metano per la produzione di energia elettrica che, in questo modo, sarebbe derivante da fonti alternative rinnovabili e quindi con un ritorno economico rilevante. Avremmo trovato anche finanziamenti alternativi a quelli pubblici, (il sito è già individuato e bloccato grazie ad un protocollo d'intesa con il Consorzio ASI di Benevento con una grande viabilità a disposizione per il trasporto su gomma e su rotaia), ma anche la sola autorizzazione alla realizzazione è rimasta imbrigliata nella rete burocratica". "Per intanto, la Regione Campania continua ad elemosinare, Suo tramite, aiuti ad altre realtà extraregione, dando un¿immagine all'esterno di scarsa capacità progettuale quando, in una realtà a soli 70 km da Napoli, esiste la professionalità imprenditoriale utile a risolvere, in casa propria, i problemi sopra esposti", conclude Lonardo.
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