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Sabato, 22 Novembre 2008
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AVELLINO. I demitiani ed il centro destra tenteranno di mettere fine all’esperienza di Galasso prima della campagna elettorale.
Avere un commissario prefettizio al posto di un sindaco in carica e ricandidato a succedere a se stesso, sarebbe un indiscutibile vantaggio per lo schieramento avverso al primo cittadino di Avellino, Pino Galasso. Mancano, oramai, pochi mesi al rinnovo del consiglio comunale del capoluogo irpino, fissato per la primavera del 2009, e alla ripresa dell’attività politica in città si punta ad ottenere questo risultato. Contro il sindaco c’è, non solo, come è logico lo schieramento di centro destra, ma anche i popolari verso l’unione di centro. I cosiddetti demitiani hanno aperto le ostilità già nella primavera scorsa, quando avevano chiesto un riequilibrio in giunta a Galasso che non era stato concesso. E così gli assessori fedeli a Ciriaco De Mita si erano dimessi dall’esecutivo mentre i consiglieri avevano votato contro il bilancio. Galasso si era salvato grazie ad un solo voto a favore. Ora a quanto sembra si sta lavorando ad una mozione di sfiducia Galasso, dal canto suo, è sicuro di continuare ad avere l’appoggio dei suoi consiglieri ma basterebbe un’unica defezione per madare tutto all’aria. E senza dubbio i demitiani faranno di tutto per ottenere questo risultato perché dal canto suo il partito democratico non fa sconti. Per lunedì prossimo è fissata l’assemblea dei sindaci per il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Alto Calore servizi spa. I primi cittadini del pd metteranno fine al regno del presidente Donato Madaro,eletto solo nel novembre scorso. Ed l’Alto Calore, nonostante la situazione debitoria, può rappresentare un formidabile strumento per intercettare il consenso elettorale.
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