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Sabato, 22 Novembre 2008
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CAMPANIA,Pesanti tagli alla scuola della nostra regione.
Purtroppo eravamo stati buon profeti.. Una delle ultime trasmissioni di Confronti, il settimanale di approfondimento del Tgsei, prima della pausa estiva era stata dedicata ai problemi della scuola campana. Avevamo avuto ospite in studio Vincenzo Brancaccio, segretario regionale della Cisl scuola, il quale aveva denunciato i pesanti tagli a cui si andava incontro, Tagli di insegnanti di ruolo, di quelli in nomina annuale, di coloro abilitati al sostegno ed anche del personale ata. Un vero e proprio trunami si sta per abbattere sulla scuola campana e poco più di quindici giorni dalla campanella di inizio. Ad esempio, i dati che arrivano dal provveditorato di Avellino sono agghiaccianti. Ci saranno settecento cattedre in meno, trecento incarichi annuali in meno e novanta insegnanti di sostegno sempre in meno. Tutto questo mentre il ministro della pubblica istruzione Gelmini si preoccupa solo della qualità professionale degli insegnanti meridionali. Un fatto importante anche questo ma senza dubbio i tagli che si stanno per abbattere sulla scuola pubblica campana abbasseranno di molto la formazione dei nostri studenti. Senza contare che molti corsi serali riservati agli studenti lavoratori, diritto garantito dalla costituzione, verranno aboliti. Ed ancora tagliare le cattedre degli insegnanti di sostegno vuol dire, essenzialmente, che ragazzi svantaggiati potranno contare solo su poche ore di insegnamento specifico. E tutto questo si innesta in uno scenario che altre gravissime carenze sia per quanto riguarda le strutture che per quel che attiene gli strumenti. Ci sono, infatti, delle vicende di edilizia scolastica veramente a livello di paesi sottosviluppati. Insomma quello che sta per iniziare sarà davvero un anno durissimo per la scuola pubblica nella nostra regione, I sindacati promettono mobilitazione e sarà bene non lasciarli da soli.
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