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Sabato, 22 Novembre 2008
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CERVINARA(AV). Continua lo scarico indiscriminato di rifiuti nonostante la raccolta differenziata.
Le immagini che arrivano dal pianete rifiuti in Campania sono veramente dirompenti. Hanno avuto la capacità di coprirci di vergogna in tutto il mondo procurando un danno serissimo all’economia della nostra regione. Addirittura sono diventate oggetto di copioni per comici e cabarettisti. Una risata ci seppellirà se non lo farà prima l’immondizia. Fortunatamente la situazione è quasi risolta dappertutto. A discapito di tutti coloro che pensavano il contrario, Berlusconim ha profuso il massimo delle energie del suo governo per evitare che la Campania tirasse le cuoia. Ci si dovrebbe aspettare che le scene viste nei mesi scorsi sparissero dal nostro panorama ma, purtroppo, bisogna fare i conti con i nostri modi incivili e le abitudini degne di popolazioni allo stato brado. E così, basta un po’ di attenzione, che quelle cartoline vergognose spuntano un po’ come i funghi. E Cervinara non poteva certo mancare a questa gran galà di barbarie. A differenza di altri paesi, il centro caudino, ha sofferto pochissimo per l’emergenza rifiuti dei mesi scorsi. Questo grazie ad una raccolta differenziata spinta, avviata tre anni fa. Raccolta porta a porta. Noi cittadini ci dobbiamo preoccupare solo di separare i rifiuti e mettere fuori la porta delle nostre abitazioni i sacchetti nei giorni e negli orari consentiti. Ma vuoi mettere la bellezza di imbrattare l’ambiente e la gioia di gettare immondizia dove è assolutamente vietato farlo? Queste sono delle vere e proprie passioni per i nostri bravi concittadini. Uno dei tanti esempi arriva dalla località Quercino, splendida zona collinare che confina con San Martino Valle Caudina. Oltre a gettare i rifiuti qualche anima bella ha anche divelto un cartello con il quale questo atto viene vietato. Lo ha divelto e seppellito di immondizia. E’ vero sarebbero necessari i controlli e far pagare delle multe salatissime a queste persone ma l’educazione, la civiltà, lo spirito di convivenza, il rispetto per l’ambiente, dove li mettiamo? Quello di Quercino è solo uno dei mille luoghi che vengono continuamente imbrattati nel centro caudino per poi fare della critica alla raccolta differenzia l’hobby più praticato in piazza e su i marciapiedi,anche quelli virtuali. Probabilmente la lingua italiana non ha epiteti per rendere bene le virtù dei nostri bravi concittadini. Ma la lingua napoletana li definisce benissimo con la parola zuzzusi.
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