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AVELLINO: OPERAZIONE DEI CARABINIERI CHE HANNO SEQUESTRATO ALTRI DUE TIR CARICHI DI RIFIUTI PERICOLOSI – DENUNCIATI QUATTRO PREGIUDICATI.
, Venerdì 5 Settembre 2008 - 13:12.
I positivi risultati conseguiti soprattutto nel primo semestre del 2008 dai Carabinieri della Compagnia di Montella, nell’ambito delle attività di contrasto al diffuso fenomeno della raccolta e del trasporto illecito di rifiuti pericolosi, coordinate dal Comando Provinciale di Avellino, stanno dimostrando l’efficacia  del controllo della viabilità sulle principali arterie stradali che attraversano l’ Alta Irpinia, ed in particolare l’Ofantina in quanto sempre più spesso vengono intercettati dai Carabinieri autocarri carichi di rifiuti pericolosi non autorizzati provenienti dalle limitrofe province e diretti verso siti di stoccaggio abusivi che percorrono le vie di accesso da e per l’Alta Irpinia.Sino ad oggi, infatti, la particolare attività dei Carabinieri della
Compagnia CC di Montella, ha permesso di deferire in stato di libertà per gravi irregolarità e violazioni in relazione al trasporto ed alla raccolta illecita dei rifiuti pericolosi nonché per la realizzazione di discariche abusive e non  autorizzate almeno 80 persone, di cui oltre la metà risultate pregiudicate, spesso per reati connessi alla violazione della normativa in materia di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, provenienti dal Casertano, Salernitano e Napoletano, per molti dei quali è stato anche proposto il rimpatrio con il foglio di via obbligatorio, al fine di evitarne ulteriori trasferte in Alta Irpinia.Nei giorni scorsi, inoltre, i Carabinieri delle Stazioni di Paternopoli, Chiusano di San Domenico, Torella de Lombardi e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Montella, nell’ambito di specifici controlli hanno intercettato e fermato due  grossi TIR che, carichi di rifiuti speciali e pericolosi, provenivano dalla vicine province di  Napoli e, Salerno, stavano attraversando l’Alta Irpinia sia sull’Ofantina che  sulle arterie secondarie, che oramai sembrano essere le strade preferite per i traffici illeciti connessi alla raccolta, allo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti.Molto probabilmente, grazie alla attività di prevenzione e controllo costantemente effettuata sulla SS7 “Ofantina” dai Carabinieri della Compagnia di Montella, tir ed autocarri che trasportano in modo illecito rifiuti, cercano di evitare proprio l’Ofantina che finora era stata considerata l’asse viario privilegiato per la raccolta ed il trasporto illecito di rifiuti da e per l’Alta Irpinia, grazie anche alla sua agevole viabilità che permette di raggiungere in breve tempo le zone di Napoli, Salerno, Caserta ed, ultimamente, anche la provincia di Foggia.I camion intercettati avevano probabilmente deciso di “evitare” i numerosi e sistematici posti di controllo predisposti lungo l’Ofantina e cercato percorso alternativi tra i quali la vecchia Ofantina, arteria che permette di muoversi nelle campagne dell’Alta Irpinia evitando l’Ofantina .Le persone denunciate provenivano dal Napoletano e dal Salernitano. Gli immediati accertamenti sia mediante le Banche Dati a disposizione delle Forze di polizia che grazie alla preziosa collaborazione dell’Arma del luogo, hanno permesso di riscontrare e contestare agli autotrasportatori gravi irregolarità e violazioni in relazione al trasporto ed alla raccolta illecita dei rifiuti pericolosi e di escludere, almeno per il momento, che i mezzi e le persone fermate potessero essere riconducibili alla stessa organizzazione.In particolare, oltre al trasporto illecito di rifiuti, alle persone fermate veniva contestata la violazione di aver esercitato l’attività di raccolta, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni.Inoltre, a causa dei numerosi precedenti penali a carico degli autotrasportatori fermati,specie per reati contro il patrimonio (furto e rapina ma anche truffa) ed in alcuni casi per reati in materia ambientale, permettevano ai Carabinieri di proporre il rimpatrio con foglio di via obbligatorio onde evitarne ulteriori trasferte in Alta Irpinia.Sottoposti a sequestro, ancora, sia i mezzi utilizzati che gli oltre 90 quintali di materiale ferroso, rottami inquinanti, radiatori in alluminio, scarti di rame e diverse batterie di automezzi esauste, nonché eternit e residui bituminosi trasportati nella totale assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia ambientale, per un valore complessivo di circa 150mila euro. Tutte denunciate in stato di libertà per raccolta e trasporto illeciti di rifiuti pericolosi le quattro persone intercettate a bordo dei TIR posti sotto sequestro.Gli ultimi due sequestri vanno ad aggiungersi ai numerosi gia eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Montella: 10 siti di stoccaggio non autorizzati per un’area complessiva di circa 50.000 mq per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, oltre 30 autocarri con rifiuti speciali raccolti, trasportati e stoccati in maniera illecita, stimati per un volume di oltre 350 mila metri cubi di rifiuti sequestrati, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro, soltanto nel primo semestre del 2008.I controlli dei Carabinieri proseguiranno in maniera costante e mirata al fine di contrastare il fenomeno del trasporto e della raccolta illecita di rifiuti pericolosi, soprattutto sorvegliando la viabilità sull’Ofantina, ma anche attraverso una specifica attività info-investigativa diretta a individuare la presenza di eventuali discariche abusive presenti sul territorio e presso le quali avviene lo sversamento del materiale nocivo e pericoloso per l’ambiente e per le popolazioni. Le indagini, in considerazione che questa lucrosa attività, visto che smaltire i rifiuti speciali e pericolosi in maniera legale comporta notevoli costi e quindi farli “sparire” con altre modalità consegue notevole risparmio in denaro valutabile in alcune migliaia di euro, non si stanno fermando ai semplici sequestri delle aree destinate a discariche abusive e/o degli automezzi utilizzati per la raccolta e trasporto illeciti di rifiuti, ma sono indirizzate anche ad individuare persone fisiche e/o aziende senza scrupoli che si occupano di muovere ed accogliere illecitamente i rifiuti e sono condotte in costante, sinergica collaborazione con i magistrati delle tre Procure competenti per il territorio, Avellino, S. Angelo dei Lombardi ed Ariano Irpino.

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