Sabato, 22 Novembre 2008

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AVELLINO. Il Vescovo Marino scrive agli studenti.
, Venerdì 5 Settembre 2008 - 18:08.
Carissimi studenti, docenti e operatori scolastici, carissime famiglie, con l’inizio del nuovo anno scolastico il mio pensiero torna ancora  una volta con intensità a voi tutti, consapevole con voi dell’importanza del cammino educativo che si riprende nella scuola  e con l'auspicio che esso possa essere sempre occasione di crescita  umana e sociale, nel rispetto delle diversità e delle caratteristiche di ciascuno. Già l’anno scorso ricordavo come l'evoluzione  repentina e talora contraddittoria del nostro tempo suscita  sfide educative che interpellano congiuntamente il mondo della  scuola, le famiglie e la comunità ecclesiale. Tali sfide inducono a  trovare risposte adeguate non solo al livello dei contenuti e dei metodi didattici, ma anche sul piano dell'esperienza comunitaria che caratterizza l'azione educativa. La rilevanza di queste sfide traspare dal contesto di complessità sociale, culturale e religiosa in cui crescete in concreto voi ragazzi e giovani studenti, ed influenza significativamente il vostro vissuto.  Si tratta di fenomeni ampiamente diffusi, quali il disinteresse per le verità fondamentali della vita umana, l'individualismo, il relativismo morale e l'utilitarismo, che permeano soprattutto la nostra società ricca e sviluppata. Ad essi si aggiungono i rapidi cambiamenti strutturali, la globalizzazione e l'applicazione delle nuove tecnologie al campo dell'informazione che incidono sempre di più nella vostra vita quotidiana e nei percorsi formativi. Inoltre, aumentando il fenomeno delle migrazioni, si accentua la diversità delle identità culturali nello stesso territorio con le relative conseguenze concernenti l'integrazione. In una società ad un tempo globale e diversificata, locale e planetaria, che ospita diversi e contra­stanti modi di interpretare il mondo e la vita, voi  giovani siete posti di fronte a differenti proposte di valori o disvalori sempre più stimolanti, ma anche sempre meno condivise. A ciò si aggiungono le difficoltà derivate da problemi di stabilità della famiglia, da situazioni di disagio e di povertà, che creano un senso diffuso di disorientamento sul piano esistenziale ed affettivo in un periodo delicato della vostra crescita e maturazione, esponendovi al pericolo di essere «sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina» (San Paolo, Lettera agli Efesini  4, 14). In questo contesto, è diventato particolarmente urgente offrirvi un percorso di formazione scolastica la quale non si può ridurre alla fruizione individualistica e strumentale di un servizio solo in vista di un titolo da conseguire. Oltre all'apprendimento delle conoscenze, occorre che voi studenti facciate un'esperienza di forte condivisione con gli educatori sui valori fondamentali dell’uomo. Per la felice realizzazione di questa esperienza, voi educatori dovete essere interlocutori accoglienti e preparati, capaci di suscitare e orientare le energie migliori dei vostri studenti verso la ricerca della verità e del senso dell'esistenza, una positiva costruzione di sé e della vita nell’orizzonte di una formazione integrale. Del resto «non è possibile [...] una vera educazione: senza la luce della verità». (benedetto XVI). Tale prospettiva interpella tutte le istituzioni scolastiche, ma anche le nostre comunità ecclesiali, le parrocchie, e le realtà aggregative della chiesa, la quale è chiamata ancora una volta a prestare costantemente attenzione alle istanze formative della società, in quanto «il problema dell'istruzione è sempre stato strettamente legato alla missione della Chiesa». (giovanni paolo II).  Fedeli alla nostra vocazione, infatti, ci vogliamo presentare anche come luogo di educazione integrale della persona umana attraverso un progetto educativo condiviso, “in collaborazione” che ha il suo fondamento in Cristo, orientato ad operare una sintesi tra fede, cultura e vita. Ecco  il mio augurio! Per tutti. Accompagnato dalla cordiale benedizione. Buon anno scolastico!   

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