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Sabato, 22 Novembre 2008
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BENEVENTO. Arrestato il pregiudicato Stefano Papa.
Un’operazione dei Carabinieri svoltasi in due fasi distinte, durata complessivamente una decina di giorni, si è conclusa con l’arresto di un noto soggetto di San Marco dei Cavoti, PAPA STEFANO, quarantunenne del posto, pregiudicato, sofferente di disturbi mentali, già in passato sottoposto a reiterati trattamenti sanitari obbligatori. I fatti che hanno portato al suo arresto sono iniziati nella notte fra il sabato e la domenica della settimana scorsa, quando i Carabinieri erano stati chiamati dal gestore di un pub, il quale li aveva avvisati che il S.P. stava molestando una coppia di clienti del suo locale. I militari, giunti sul posto, constatavano la presenza del soggetto seduto all’interno della sua autovettura, un’ Alfa Romeo Station Wagon, regolarmente parcheggiata, intento a consumare una bevanda. Il soggetto è noto per la facile irascibilità, ed a causa dei suoi comportamenti violenti, i Carabinieri richiedevano l’intervento del personale del “118”, al fine di tranquillizzare il soggetto. Apparentemente calmo, S.P. saliva a bordo della propria autovettura dirigendosi senza destare preoccupazioni verso la sua abitazione, seguito precauzionalmente dal suo medico di famiglia, ma durante il tragitto si dileguava, facendo perdere le proprie tracce. Dopo alcune ore, sebbene ricercato, una pattuglia riusciva a rintracciarlo in una piazza di San Marco dei Cavoti a bordo della sua autovettura; accortosi della presenza dei militari invertiva la marcia e con aria di minaccia e di sfida si lanciava a grande velocità per le vie del paese, riuscendo nuovamente a dileguarsi a grande velocità, girovagando pericolosamente per le vie del paese e mettendo in serio pericolo l’incolumità dei pedoni e dei veicoli, anche in considerazione del notevole afflusso di persone in occasione del mercato domenicale e delle funzioni religiose. Veniva nuovamente rintracciato in una piazza centrale di San Marco dei Cavoti, dove gli veniva intimato l’alt, senza però riuscire a bloccare la sua corsa, poiché lo stesso invece di fermarsi accelerava tentando inoltre di speronare l’autovettura militare. L’inseguimento riprendeva con l’utilizzo di sirene e di lampeggianti, fino a quando il fuggitivo, vistosi costretto a fermarsi, a causa del posto di blocco attuato dalle altre due autovetture di servizio intervenute, arrestava la sua marcia.Sceso dalla macchina, il soggetto, non pago, si dava alla fuga a piedi, rifugiandosi in un negozio di rivendita di tabacchi, distante pochi metri dalla sua autovettura. Infine inoffensivo, i militari facevano immediatamente giungere sul posto il medico del “118” e quello di famiglia, che procedevano a somministrargli alcuni calmanti per riuscire a sedarlo. Nel contempo, stante la situazione particolare di necessità e di urgenza, veniva disposto con ordinanza sindacale il suo trattamento sanitario obbligatorio, ed il suo successivo trasferimento presso l’Ospedale Civile di Benevento.Sussistendo gli estremi di varie ipotesi di reato, il soggetto veniva nel contempo denunciato a piede libero, per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza pubblico ufficiale aggravata, violenza privata, danneggiamento aggravato e per un’altra serie di reati minori.L’Autorità Giudiziaria, sulla scorta degli atti redatti dai militari operanti ed avvalendosi di perizia psichiatrica, emetteva un ordine restrittivo in carcere. Tale provvedimento veniva prontamente eseguito nella tarda serata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo che, preso in custodia il soggetto, ricoverato presso il reparto psichiatrico dell’ospedale civile Rummo di Benevento, lo trasferivano presso il carcere del capoluogo sannita, a disposizione della predetta Autorità Giudiziaria mandante.
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