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Sabato, 22 Novembre 2008
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AVELLINO. Anche l’Ato Calore Irpino tenta di darsi un nuovo vertice.
Dopo l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione dell’Alto Calore servizi, ora la politica irpina e sannita, ha intenzione di procedere al rinnovo dei vertici dell’Ato Calore- Irpino. L’ente dovrebbe puntare all’organizzazione del servizio idrico delle due province. Si era in attesa di una legge regionale che definisse meglio le competenze e soprattutto i confini, visto che il Sannio a più riprese ha reclamato, un ente d’ambito che comprendesse unicamente il territorio della sua provincia. Ma questa definizione non è ancora arrivata ed ora è giunto il momento di ridare un cda all’ente che funzioni nel pieno dei suoi poteri. Sono sette i componenti del consiglio di amministrazione. Quattro vengono indicati di diritto da i sindaci dei due comuni capoluoghi e dai presidenti delle due province. Essendo la provincia di Avellino commissariata, probabilmente, palazzo Caracciolo non indicherà un proprio rappresentante e se lo dovesse fare sarà un funzionario prefettizio, scevro da logiche politiche e partitiche. Per quanto riguarda il Sannio, comune e provincia di Benevento, dovrebbero affidarsi ad un ticket tra partito democratico e uduer. Gli altri tre componenti del cda sono eletti dall’assemblea dei 195 sindaci. Ma ancora uno, come ha stabilito il consiglio di stato, spetta al comune di Ariano Irpino che è l’unico centro, non capoluogo di provincia che supera i 20mila abitanti. E così solo due saranno quelli eletti dall’assemblea dei sindaci. Venerdì prossimo il presidente reggente dell’Ato, Nino Del Vecchio, dovrebbe indire l’assemblea generale. L’adunata si dovrebbe tenere il 20 settembre in prima convocazione ed il 25 in seconda. Alla presidenze del cda aspira l’uduer ma i giochi sono ancora tutti da fare.
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