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Sabato, 22 Novembre 2008
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AVELLINO. Una coppia di giovani fidanzati rapinati la notte scorsa.
La notte scorsa, una coppia di giovani fidanzati, di ritorno dal loro festoso sabato sera, si sono imbattuti in una brutta sorpresa. Proprio mentre stavano rientrando in città, a bordo della propria autovettura, sono stati bruscamente fermati da un'altra macchina, dalla quale sono scesi due ragazzi chiaramente malintenzionati. Infatti, nonostante i due sfortunati giovani avessero tentato di chiudersi dentro la macchina, i due rapinatori sono riusciti ad aprire lo sportello e, dopo aver preso a calci e pugni il ragazzo, che era alla guida, ed anche la sua fidanzata, intervenuta a sua difesa, gli hanno asportato i pochi soldi che avevano addosso: 50 euro.I due poveri malcapitati, arrivati al vicino bar, hanno chiamato i carabinieri che subito li hanno portati al pronto soccorso per le prime medicazioni. dopo che i medici hanno curato i due ragazzi, dandogli una prognosi di 5 giorni a testa, gli stessi sono stati invitati presso la caserma del comando provinciale carabinieri di avellino per sporgere regolare denuncia. proprio grazie a quanto riferito dai due rapinati e dopo avergli sottoposto un nutrito fascicolo fotografico, i carabinieri si sono messi sulle tracce dei rapinatori, riuscendo quasi subito a identificare il primo in un ragazzo di 25 anni di avellino, già gravato da altri precedenti penali. Il ragazzo è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per rapina aggravata.Sulla scorta delle informazioni rese dalle due vittime, in particolar modo sul tipo di autovettura utilizzata dai due rapinatori, i militari della stazione Carabinieri di Avellino, coadiuvati dal Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno operato un lungo ed attento esame della banca dati e degli atti di polizia giudiziaria in loro possesso, incrociando tutti i dati sul primo fermato con quelli di ogni persona con cui è stato visto frequentarsi. Dopo alcune ore di lavoro, i dati hanno combaciato perfettamente, tanto da permettere ai militari di fermare anche il secondo giovane responsabile della rapina, riconosciuto dalla ragazza con assoluta certezza, visto che sul viso portava ancora i segni dei graffi inferti dalla vittima mentre cercava di proteggere il fidanzato. A escludere ogni ragionevole dubbio in ordine alla eventuale estraneità ai fatti del secondo indagato, è stato il ritrovamento della Fiat Brava utilizzata nella rapina, autovettura che il giovane aveva accuratamente parcheggiato in un area non abitata e non facilmente accessibile, distante diverse centinaia di metri dalla sua abitazione.
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