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Giovedì, 20 Novembre 2008
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BENEVENTO. Debellata dai carabinieri un’associazione dedita allo spaccio di droga.
“ Ne resterà uno solo”. Citavano il film Highlander gli investigatori dei carabinieri che hanno condotto con successo un’inchiesta contro un’associazione malavitosa che gestiva il traffico di hashish e cocaina nella città di Benevento, con clienti che arrivano anche dalla provincia. Citavano la frase di quel film perché nell’indagine, ai vertici dell’organizzazione, avevano individuato due fratelli mentre un terzo era completamente estraneo. E, quindi, Ne resterà uno solo intendeva specificare che a piede libero sarebbe rimasto solo il fratello che non centrava nulla con la droga. Per questo motivo è venuto naturale definire l’inchiesta proprio con il nome del film Highlander. Alle prime luci dell’alba di questa mattina cinquanta carabinieri, coordinati dal colonnello Fernando Sicuro, hanno eseguito undici ordinanze di custodia cautelare, chieste dal pm della direzione distrettuale antimafia di Napoli, Roberta Simeone, ed accordate dal giudice per le indagini preliminari. Le indagini sono state coordinate dalla Dda, perché, oltre al traffico e allo spaccio di droga, nei confronti degli arrestati è stato ravvisato anche il reato dell’associazionismo criminale. Ai vertici di questa organizzazione c’erano i due fratelli, citati dai carabinieri, ossia, Armando e Giovanni Piscopo, rispettivamente di 32 e 27 anni. Giovanni si trovava già detenuto. La droga veniva acquistata da un grossista di Giugliano in Campania, il 37enne Antonio Parisi, l’unico chè riuscito a sfuggire alla cattura ma è attivamente ricercato. Dell’organizzazione poi facevano parte a vario titolo,Il 31enne Antonio Masone, Il 26enne Ivan Bertozzi, il 46enne Nazareno Taddeo, il 29enne Manuel Bertozzi. Il 38enne Alfredo Bertozzi, il 23enne Vincenzo Masone, il25enne Saverio Viceré ed il 26enne Agostino Santillo, tutti di Benevento e tutti assicurati alla giustizia. Gli arrestati si andavano a rifornire di droga presso Antonio Parisi. Non portavano grosse partite nel capoluogo sannita proprio per non attirare l’attenzione delle forze dell’ordine ma i viaggi erano continui, se ne potevano fare anche tre alla settimana. I carabinieri, infatti, hanno stimato che il commercio di droga in città faceva registrare dei proficui introiti, per un giro di affari di diversi centinaia di migliaia di euro. E se qualcuno di loro incappava nelle maglie della giustizia, l’organizzazione offriva anche l’assistenza legale proprio come avviene per i cartelli camorristici del casertano o del napoletano. Per eludere eventuali intercettazioni telefoniche, le persone coinvolte in questo giro, avevano anche elaborato uno speciale codice, Ad esempio, chiamavano la droga caffè o camicia, ma i carabinieri hanno impiegato pochissimo tempo per decriptare il codice. Insomma l’operazione ha assestato un duro colpo al traffico di droga nella città di Benevento ed i carabinieri sono apparsi veramente soddisfatti perché gli arresti di questa mattina sono il coronamento di circa tre anni di indagini.
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