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Giovedì, 20 Novembre 2008
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CASERTA. CAMORRA: 7 ARRESTI NEL CASERTANO, BOSS SFUGGE A CATTURA
Si stringe sempre di più il cerchio nei confronti del 'gruppo di fuoco' della fazione 'scissionista' del clan dei Casalesi. Oggi sette gli arresti nel Casertano: pregiudicati, affiliati. Tra di loro anche Bernardino Terracciano: attore nel film anticamorra per eccellenza, Gomorra. Ora si cerca il 'capo dei capi', Giuseppe Setola: è lui che, secondo gli inquirenti, guida il 'gruppo di fuoco' che ha ucciso, negli ultimi mesi, imprenditori, parenti di pentiti, che ha messo in atto la strage degli immigrati di Castel Volturno. I blitz, messi in atto da polizia, carabinieri e da ottanta parà della Folgore, su disposizione della Dda di Napoli, sono scattati all'alba, a Castel Volturno, Villa Literno, Mondragone, San Cipriano D'Aversa e Casapesenna: vale a dire nei 'quartier generali' dei Casalesi e della fazione scissionista. I sette arrestati sono considerati fiancheggiatori del latitante Setola ed ad incastrarli è stato uno di loro, Oreste Spagnuolo. Lui che, secondo gli inquirenti, era in prima linea nella strage degli immigrati di Castel Volturno, ha iniziato a collaborare con la giustizia all'indomani del suo arresto, lo scorso 30 settembre. Così, uno dei sicari della strage, ha iniziato a fare nomi e cognomi: i suoi familiari sono già al sicuro in una località protetta ma, intanto, le sue dichiarazioni potrebbero far avvicinare sempre di più gli inquirenti a Setola, oggi ancora una volta sfuggito alla cattura insieme ad altri tre affiliati della cosca. A finire in manette, oggi, sono stati anche Giulio Iacolare, 59 anni già noto alle forze dell'ordine e considerato affiliato dei Casalesi, e sua moglie. Nella loro abitazione i carabinieri hanno trovato una pistola semiautomatica calibro 9*21 con matricola abrasa, due caricatori con 20 cartucce, una pistola semiautomatica 7.65 con matricola abrasa con 42 colpi dello stesso calibro. Ed ancora, in carcere anche un appuntato dei carabinieri, Domenico Cioffo. Il militare - secondo quanto rende noto il procuratore aggiunto della Dda, Franco Roberti - già in servizio nella stazione di Crispano ed attualmente al lavoro presso il decimo Battaglione CC Campania di Napoli è accusato di corruzione e violazione continuata del segreto di ufficio, aggravati dall'articolo 7 della legge 203 del '91 sull'agevolazione mafiosa. Secondo l'accusa, Cioffo avrebbe ricevuto indebitamente, dal 2004 al 2007, quando era in servizio a Crispano, somme di denaro, sino a un massimo di 1000 euro al mese, nonché generi alimentari per fornire ad un esponente del clan camorristico Cennamo, operante nelle zone di Cardito, Carditello e Crispano, ed affiliato al clan Moccia, notizie riservate coperte da segreto di ufficio. Si trattava di elementi in ordine alle indagini in corso, alle perquisizioni da effettuare e ai controlli disposti nei confronti degli esponenti del clan. C'é, poi, tra gli arrestati Bernardino Terracciano: in 'Gomorra', il film di Matteo Garrone, tratto dal best seller di Roberto Saviano, faceva 'Zi Bernardino', un estorsore per conto della camorra. Manette anche per Nicola Gagliardini, 35 anni, e per Antonietta Pellegrino, 26 anni, con precedenti e appartenente ad una famiglia ritenuta legata ai Casalesi: per lei l'accusa di favoreggiamento, per aver coperto la latitanza di alcuni esponenti di spicco del clan. Arrestato, per detenzione illegale di armi, anche un vigile urbano di Napoli. Nell'operazione di oggi, la prima anticamorra a cui hanno preso parte i parà della Folgore, presenti in 500 nel Casertano dal 1 ottobre, sono state eseguite diverse perquisizioni, sequestri di armi. Ora si cerca Setola. Ma, intanto, la guerra contro la camorra continua.
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