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BENEVENTO. L’ECONOMIA DELLE REGIONI ITALIANE PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO DELLA BANCA D’ITALIA
, Lunedì 13 Ottobre 2008 - 18:42.





‘L’Economia delle Regioni Italiane’ è il titolo del  Rapporto della Banca d’Italia presentato questo pomeriggio a Benevento, presso il Dipartimento di Studi Giuridici Politici e Sociali Persona, Mercato e Istituzioni dell’Università degli Studi del Sannio. La diffusione del documento, che quest’anno la Banca d’Italia ha voluto presentare presso gli Atenei di Benevento, Parma e Siena, è stata un’occasione di dibattito sulla congiuntura e la struttura delle economie locali.
“La Relazione sull’Economia delle regioni italiane – ha spiegato Daniela Palumbo, direttore della Filale di Benevento della Banca d’Italia - costituisce un compendio selettivo dei risultati dell’attività di ricerca economica territoriale svolta dalla Banca d’Italia attraverso la rete delle Filiali regionali coordinate dal Servizio Studi di struttura economica e finanziaria. La finalità – ha precisato - è duplice: da un lato si vuole render conto alla comunità del quadro congiunturale attuale e dall’altro si intende sviluppare un’analisi strutturale sui temi del dibattito riguardanti lo sviluppo economico”. La dott.ssa Palumbo ha, inoltre, aperto una breve parentesi sulla chiusura della filiale beneventana della Banca d’Italia, prevista per il 3 luglio 2009, precisando che la misura, legata ad obiettivi di incremento dell’efficienza, non comporterà l’allontanamento dell’Istituto dal territorio sannita.
Il Rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Filippo Bencardino, ha ribadito l’importanza dei dati forniti dal Rapporto, “dai quali – ha osservato – emerge, in relazione alla Campania, un prodotto interno lordo che perde terreno rispetto alle altre regioni Obiettivo 1, anche in relazione alle pessime condizioni infrastrutturali e alle limitate esportazioni. Sarebbe, inoltre,  necessaria – ha continuato – una riflessione sulla società della conoscenza e sul tema della formazione, sul numero basso di laureati e sulle difficoltà dei nostri giovani ad entrare nel mondo del lavoro”.
“Le analisi affrontate nel documento della Banca d’Italia – ha spiegato Antonella Tartaglia Polcini, Direttore del Dipartimento PE.ME.IS. - tengono conto delle specificità territoriali, riguardo, per esempio alla spesa sanitaria e farmacologica o ai servizi pubblici locali. Tracciano in linea panoramica una serie di problemi che si intrecciano con questioni di carattere giuridico e politico. AL Centro-Sud – ha, inoltre, evidenziato la prof.ssa Polcini – l’Università risulta coinvolta, nei processi di sviluppo economico dei territori, in misura ridotta rispetto alla regioni del nord Italia”.
Al convegno è intervenuto anche Sergio Cagnazzo, Direttore della sede di Napoli della Banca d’Italia. Sull’economia delle regioni italiane hanno relazionato Raffaello Bronzini e Luigi Cannari, del Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d’Italia. Mentre Giovanni Iuzzolino, del Nucleo per la Ricerca Economica (sede di Napoli della Banca d’Italia) si è soffermato sulle peculiarità congiunturali e strutturali dell’economia italiana.
Spunti di riflessione e ulteriori contributi sulle problematiche dell’economia reale dell’Italia e in particolare del Mezzogiorno sono stati forniti dal prof. Gianfranco Viesti, straordinario di Politica Economica della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari e dalla prof.ssa Antonella Malinconico, associato di Economia degli intermediari finanziari della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi del Sannio. Ha concluso i lavori il prof. Domenico Scalera, docente di Economia politica dell’Ateneo sannita.
 
 

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