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SAN MARCO DEI CAVOTI (BN). I CARABINIERI ARRESTANO UNA DONNA PER SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE
, Martedì 2 Dicembre 2008 - 12:07.





Era già da un certo tempo che i Carabinieri di San Marco dei Cavoti avevano raccolto alcune indiscrezioni che circolavano nel paese in merito ad una presunta attività di prostituzione, che a detta di alcuni si svolgeva in un immobile del centro storico. La notizia proveniva da più fonti, ed alcune voci erano state raccolte anche al di fuori della cittadina del torroncino, ragion per cui i Carabinieri avevano cominciato a vagliare seriamente le informazioni raccolte.
Dopo una certa insistenza negli accertamenti, condotti in maniera molto riservata, i militari dell’Arma riuscivano ad avere un quadro sufficientemente chiaro della situazione. Sembrava infatti che l’attività di prostituzione venisse condotta all’interno di un’attività di affittacamere, situata all’interno del centro storico. A gestire tale attività di meretricio sarebbe stata infatti, secondo le informazioni raccolte, proprio la proprietaria di tale struttura, la quale avrebbe non solo messo a disposizione alcune delle stanze della struttura alberghiera, ma avrebbe intascato anche una sostanziosa percentuale sul prezzo della prestazione sessuale, resa da alcune ragazze preventivamente contattate dalla stessa, che a turno si prostituivano all’interno del “affittacamere” in questione.
Dopo una serie di attività di acquisizione di ulteriori informazioni e di riscontri incrociati, i Carabinieri sono infine riusciti ad ottenere il numero di telefono, un cellulare, utilizzato dalla proprietaria dell’attività di affittacamere, utilizzato per fissare gli appuntamenti con i clienti. L’attività di prostituzione infatti era pubblicizzata esclusivamente attraverso un “passaparola” da parte dei clienti, che evidentemente soddisfatti delle prestazioni rese loro dalle disponibili ragazze, operavano un’occulta quanto proficua pubblicità.
Ricostruito ormai il quadro investigativo, i Carabinieri di San Marco dei Cavoti, collaborati operativamente dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, previe intese con l’Autorità Giudiziaria di Benevento in merito alla strategia operativa da attuare, decidevano di fissare un appuntamento per sorprendere in flagranza di reato la maitresse in questione.
Presso la struttura indicata, nel pomeriggio di ieri, si presentavano quindi due Carabinieri in borghese che, fingendosi clienti, venivano fatti accomodare in attesa di essere ricevuti dalla ragazza disponibile in quella giornata. La maitresse contrattava il prezzo della prestazione sessuale, facendosi pagare anticipatamente sessanta euro a persona, specificando che venti erano per la camera e quaranta per la ragazza. In totale i Carabinieri consegnavano la somma di centoventi euro, in banconote che erano state in precedenza “segnate”, annotandone i numeri di serie, le quali venivano immediatamente recuperate non appena scattata l’operazione. Infatti, quando uno dei due militari si è trovato in una camera, davanti ad una ragazza che lo invitava a spogliarsi, si è immediatamente qualificato, bloccando la prostituta, mentre gli altri militari facevano irruzione nella struttura alberghiera, fermando la maitresse, che alla precisa richiesta, consegnava spontaneamente il denaro in precedenza intascato.
Le tenutaria dell’affittacamere, titolare della struttura, veniva identificata in L.D., cinquattottenne nata e residente a San Marco dei Cavoti, e per lei scattavano le manette con l‘accusa di sfruttamento della prostituzione, in base alla vecchia “legge Merlin”, che, successivamente modificata nel corso del tempo, prevede comunque l’arresto in flagranza di reato chiunque sfrutti o favorisca l’attività di prostituzione, con specifico riferimento alla circostanza che ciò avvenga in una struttura alberghiera o similare, come nel caso in esame. Al termine delle formalità di rito, la donna veniva accompagnata presso il carcere di Benevento, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
La ragazza che si prostituiva, anch’essa italiana, veniva invece identificata in S.D., trentaquattrenne nata e residente a Benevento, e a carico della stessa i militari operanti richiedevano alla Questura di Benevento l’emissione della misura di prevenzione del Foglio di via obbligatorio, per impedirle di ritornare nel Comune di San Marco dei Cavoti, per un periodo che potrebbe arrivare fino a tre anni.
I Carabinieri inoltre provvederanno a richiedere, ai sensi della citata legge contro lo sfruttamento della prostituzione e secondo le norme del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, la revoca della licenza di esercizio relativa all’affittacamere, di cui potrà anche essere eventualmente chiesta la chiusura definitiva.
 

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