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Mercoledì, 10 Marzo 2010
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CERVINARA(AV). Luci ed ombre per il servizio di raccolta differenziata.
Si fanno i salti mortali per effettuare la raccolta differenziata. I comuni grandi e piccoli della nostra regione si sono dovuti attrezzare per far partire questo servizio che è essenziale per ridurre il conferimento di rifiuti in discarica e, quindi, per dare un colpo all’emergenza che attanaglia la nostra regione da diversi anni. Cervinara è uno di quei comuni che ha tentato di rispondere subito all’appello e da alcuni anni la stragrande maggioranza dei cittadini effettua la raccolta con ottimi risultati. Del resto i rifiuti vengono ritirati a domicilio e, quindi, il servizio è una vera e propria comodità. Ma ci sono alcuni punti critici che,al momento, appare complicato risolvere. Il primo è figlio dei nostri comportamenti incivili. La maggior parte dei cittadini fa la raccolta differenziata ma c’è anche chi preferisce non separare i rifiuti, metterli tutti in un sacchetto, caricare il sacchetto in auto e poi lanciarlo dal finestrino. Il luogo preferito per praticare questo sport vergognoso è la zona industriale del centro caudino ma anche altre località isolate sono oggetto di questa situazione. Ma questo andazzo sta per terminare perché il sindaco di Cervinara, l’avvocato Franco Cioffi. ospite della trasmissione Confronti ha annunciato che a breve partirà un servizio di videosorveglianza in alcune zone sensibili del paese. E ricordiamo che il decreto Berlusconi ora convertito in legge prevede multe salatissime ma anche l’arresto per l’abbandono dei rifiuti per strada. Ma oltre alla maleducazione della gente c’è qualcosa che non va anche nel servizio di raccolta. Ci sono dei giorni in cui i sacchetti restano davanti le nostre case. E si tratta di quelle volte in cui sono di turno i lavoratori del consorzio che vengono da Napoli. Tutti ricorderanno la miriade di assunzioni che sono state effettuate negli anni scorsi in questo campo. Per tanti anni queste persone hanno percepito un lauto stipendio senza far niente, per giovare a carte o anche per fare un altro lavoro in nero. Ora che dovrebbero cominciare a lavorare effettuano delle proteste a gatto selvaggio, come si diceva una volta, che minano il servizio. Anche questo è un fatto che non si può accettare ed a questo punto il sindaco Cioffi farebbe bene a far sentire la sua a chi di dovere e a rivolgersi alla magistratura perché ci potrebbero essere tutti gli estremi del reato di interruzione di pubblico servizio. Il tempo dei ricatti sulla questione rifiuti deve terminare.
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