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Giovedì, 9 Settembre 2010
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CORTE CONTI: CAMPANIA; TROPPI SPRECHI, CASTA SEMPRE IN PIEDI
"Un'illegalità diffusa, tanti piccoli e grandi sprechi per una pubblica amministrazione malata". Anche quest'anno è impietoso il quadro degli sprechi in Campania disegnato dal procuratore regionale della Corte dei Conti Arturo Martucci di Scarfizzi in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Sotto la lente di ingrandimento della sezione campana della Corte dei Conti sono finiti soprattutto 15 anni di gestione dell'emergenza rifiuti con conseguenti danni per l'erario legati soprattutto al nodo irrisolto della raccolta differenziata, il deficit della sanità, la gestione 'allegra' di enti e amministrazioni locali con un occhio particolare al ricorso alla finanza derivata cui sempre più spesso le pubbliche amministrazioni ricorrono in un modo che la Corte giudica talora rischioso rischioso per i contribuenti. "Si spreca ancora troppo - dice il procuratore Scarfizzi - e per alcuni settori come la sanità il dato più preoccupante é legato alla difficoltà di accertare l'effettiva massa debitoria". Affrontando il capitolo della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, Scarfizzi ha parlato di una "spesa impressionante di risorse" riferendosi ai 15 anni di gestione commissariale. Anche sui tagli alle spese della politica la magistratura contabile campana si mostra scettica: "Nessun cambio di marcia, la casta è sempre in piedi. Il monito del Capo dello Stato qui mi sembra non sia stato recepito".
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