|
|
Mercoledì, 17 Marzo 2010
Iscriviti alla Newsletter
Cerca nel sito
|
IRPINIA. Visita dei dirigenti Fiat allo stabilmento Fma.
Da mesi il sindacato lo proponeva. La Fma di Pratola Serra è uno stabilimento giovane. Ha alle sue dipendenze oltre 2000 operai con un’età anagrafica abbastanza giovane e con una scolarizzazione alta rispetto alla media delle tute blue italiane. La maggior parte dei lavoratori irpini, infatti, ha un diploma di scuola media superiore. In più la fabbrica di Pratola Serra ha un modello organizzativo, al proprio interno, moderno e funzionale. Insomma tutti presupposti per candidarsi alla produzione di quei motori, a basso impatto ambientale, che Fiat dovrà produrre per Crysler onde ottenere gli incentivi promessi dal presidente Obama. Ed ora, alla vigilia del primo di maggio, festa dei lavoratori, questa proposta potrebbe tramutarsi in realtà. Nei giorni scorsi, infatti, i più stretti collaboratori di Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat, hanno visitato lo stabilimento irpino ed hanno incontrato i responsabili della fabbrica. La visita doveva restare riservata ma qualcuno ne è venuto a conoscenza e per il sindacato si tratta senza dubbio di un’ottima notizia. La produzione dei motori, in lega leggera, a basso impatto ambientale, necessari al colosso statunitense dell’automobile, rappresenta la grande occasione per la Fma di buttarsi alle spalle questo lunghissimo periodo di crisi che aveva fatto temere veramente il peggio. Gli operai sono in cassa integrazione dal mese di ottobre ed ancora pochi mesi e sarebbero entrati in cassa integrazione straordinaria. Le organizzazione sindacali hanno sempre sostenuto che la Fma aveva tutte le carte in regola per trasformare la propria produzione. Marchionne dal canto suo ha convinto i sindacati statunitensi e le banche. A questo punto mancherebbe davvero poco per siglare l’accordo con Crysler e, quel punto, i cancelli della Fma tornerebbero ad aprirsi. E la ripresa di produzione nello stabilimento irpino segnerebbe anche una sostanziosa ripresa delle fabbriche dell’indotto. Insomma ci sarebbero tutti i presupposti per un rilancio del settore industriale in tutta la provincia Avellino.
Le Ultime Notizie in Economia |