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Venerdì, 12 Marzo 2010
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ITALIA. Retesei dedica una trasmissione a San Paolo in occasione dell’anno paolino.
Papa bendetto XVI ha dichiarato il 2009 anno paolino per ricordare il bimillenario della nascita di Paolo di Tarso. Il santo che viene definito l’apostolo dei gentili, ha un’importanza fondamentale nella diffusione del cristianesimo, al di fuori dei confini di Israele. e nel fissare i canoni del messaggio salvifico della predicazione di Gesù. Prima di abbracciare la fede in Cristo, Paolo si chiamava Saulo. Era un ebreo ma aveva la cittadinanza romana. Era fedele alla legge ebraica e quando si cominciò a diffondere la predicazione di Cristo dopo la sua morte fu un persecutore dei primi cristiani. Proprio nel corso di una spedizione punitiva sulla via di Damasco a Saulo apparve Gesù risorto e si convertì cambiando il suo nome in Paolo. La predicazione dell’apostolo si rivolse soprattutto a coloro che non erano ebrei, ai pagani. E Paolo si scontrò duramente con gli ebrei che pensavano che il messaggio di Cristo fosse destinato solo a loro o che chi abbracciasse la nuova fede doveva immergersi anche nella fede ebraica e praticare riti come quello della circoncisione. Su queste resistenze fu lui a prevalere e continuò a girare il mondo arrivano sino a Roma dove fu decapitato nel corso delle persecuzioni contro i cristiani scatenate dall’imperatore Nerone. Sono tante le iniziative messe in atto per ricordare l’apostolo dei gentili. Da martedì cinque maggio, subito dopo l’edizione serale del nostro telegiornale, Retesei manderà in onda una trasmissione in otto puntate dedicata a San Paolo. Si tratta di un viaggio nei luoghi del santo e soprattutto di approfondimento della sua predicazione che nonostante i duemila anni passati è ancora di grandissima attualità.
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